Si è tenuta nella giornata di ieri, sabato 21 febbraio, presso una gremita Sala Pio La Torre a Borgo San Lorenzo, la presentazione ufficiale del Comitato “SÌ Riforma Mugello”. L’incontro, che è stato moderato da Saverio Zeni di OK!Mugello, ha segnato l’inizio ufficiale della mobilitazione sul territorio in vista dell’importante appuntamento referendario sulla giustizia programmato per il prossimo marzo. Nel corso dell’evento sono state approfondite le ragioni tecniche e politiche della riforma, con l’obiettivo dichiarato di offrire alla cittadinanza una base informativa solida e trasparente per contrastare la diffusione di notizie imprecise sui canali social.
L’avvocato Salvatore Azzaro, referente territoriale del comitato “SI Riforma”, ha spiegato come l’iniziativa intenda sostenere un cambiamento normativo volto a rendere il sistema giudiziario più equo ed efficiente. Azzaro ha concentrato la sua analisi sulla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e inquirenti, sostenendo che l’opposizione di parte della magistratura sia legata più alla difesa di dinamiche di potere interne al CSM che a una reale preoccupazione per l’indipendenza della funzione. Il dibattito è proseguito con l’intervento dell’avvocato Marco Rossi, referente del comitato fiorentino, che ha respinto le accuse di attacco ai valori costituzionali puntualizzando che la revisione della Carta è un processo legittimo previsto dall’articolo 138 e necessario per allineare l’Italia agli standard dei paesi occidentali.

Pubblico evento Si Riforma Borgo


Anche l’onorevole Erica Mazzetti di Forza Italia ha ribadito la centralità della riforma, soffermandosi in particolare sulla questione della responsabilità civile dei magistrati. Secondo la deputata, è fondamentale che chi commette errori professionali ne risponda direttamente, superando l’attuale sistema che vede lo Stato farsi sempre carico degli sbagli giudiziari. Mazzetti ha inoltre ricordato che il referendum sarà consultivo e dunque privo di quorum, esortando i cittadini alla massima partecipazione.
La seconda parte dell’iniziativa ha visto un coinvolgimento diretto dei cittadini presenti in sala. Maria Stella ha ricordato come la separazione delle carriere fosse già un auspicio del Codice Vassalli per garantire la terzietà del giudice, mentre Alessandro, con la sua esperienza nella Procura Generale, ha portato dati comparativi evidenziando come l’Italia e la Grecia siano le uniche nazioni europee a non aver ancora adottato tale distinzione. Riflessioni critiche sono arrivate anche da Lapo, che ha interrogato i relatori sui mutamenti di posizione di alcuni schieramenti politici, e da Sannino, che ha condiviso la sua lunga e sofferta vicenda giudiziaria durata trentacinque anni.
Durante il dibattito è emersa inoltre la preoccupazione per una possibile disparità di visibilità mediatica tra le ragioni del Sì e quelle del No, con la richiesta di un impegno comunicativo più incisivo. Tra gli interventi si sono distinti anche quelli di Giovanni, favorevole alla responsabilità civile, di un ex docente di diritto che ha sollecitato una disciplina attuativa rigorosa, e di Donatello, che ha individuato nel pregiudizio politico verso l’attuale esecutivo la causa principale di molte critiche alla riforma.
L’evento si è concluso con l’impegno formale del Comitato a organizzare nuovi incontri e banchetti informativi in tutto il Mugello nelle prossime settimane, per garantire che ogni cittadino possa arrivare al voto con una piena consapevolezza del merito della riforma.
da sx: Saverio Zeni, On. Erica Mazzetti, Avv. Salvatore Azzaro, Avv. Marco Rossi










