Da Bruno Confortini, consigliere comune della lista Sinistre per Vicchio, riceviamo e pubblichiamo questo commento su Vicchio e sulle condizioni dei parcheggi di Piazza Giotto. Questione sollevata la scora settimana dal settimanale Il Galletto del Mugello e da uno dei suoi lettori.
Giotto “parcheggiatore”? Purtroppo si.
W Gianfranco D’ Onofrio! Che su “Il Galletto” del 2 aprile ha messo il dito dentro una ferita aperta per Vicchio, Piazza Giotto. Che D’ Onofrio non abiti a Vicchio, avvalora ancor di più la sua opinione , esterna alla polemiche politiche paesane, basata solo su una semplice osservazione: Piazza Giotto ormai è un parcheggio- e anche mal regolato- e la statua di Giotto, lì dal 1901- non rappresenta ormai più uno di più grandi artisti di tutti i tempi, ma uno dei più grandi posteggiatori di tutti i tempi!
L’avevamo detto noi di Sinistre per Vicchio, che la nuova viabilità del centro storico non andava bene, ma la nostra voce si è persa nel deserto, a nessuno- o quasi- è importato nulla : nulla che Piazza Giotto diventasse attrattrice di traffico, anche di solo passaggio; nulla che Piazza Giotto diventasse uno dei luoghi meno ospitali del paese (che ci si va a fare fra tubi di scappamento e suv?). Ma perché questo disinteresse, su cui poi ha potuto inserirsi l’idea della Giunta comunale di “nuova viabilità” ? Storicamente Vicchio è sempre stato più campagna e case sparse che borgo, e ancora oggi oltre il 50% della popolazione vive in campagna e in paese si vede poco (in certi giorni, ci sono più vicchiesi allo “struscio” a Borgo che a Vicchio…); urbanisticamente è un paese policentrico, dove il centro storico è una fetta sempre più marginale.
Se a tutto questo aggiungiamo il malvezzo tutto italiano della macchina ovunque e inseparabile, e una giunta comunale che meritoriamente cerca di educare i bambini a non calpestare le aiuole, ma non ha la stessa sensibilità ecologica verso il traffico inquinante, credo che abbiamo messo insieme qualche motivo, per cui il “salotto buono” è così poco amato da chi lo dovrebbe frequentare. Siamo pochi a sostenere queste tesi? Si, siamo pochi. Forse qualcun altro si aggiungerà quando- inevitabilmente- inizieranno a saltare i sampietrini del centro, fin troppo sollecitati dal continuo passaggio di macchine e macchinoni, e occorrerà metter mano alle casse comunali, già al lumicino.
Si perché, fra l’altro, la pavimentazione del centro, rifatta ex novo anni fa, fu scelta proprio in prospettiva di una pedonalizzazione (poi mai attuata) e non per farci passare il rally di Montecarlo… Mi sbaglio? Spero di si, ma credo di no. Il tempo è galantuomo. Vedremo. Per chiuder bene il pezzo( se no mi dicono che vedo sempre tutto nero) una consolazione c’è: è primavera e a Vicchio si svolgeranno nel centro storico alcune belle feste. Così, almeno per qualche ora, ci potremo godere il paese. A questo proposito, mi viene una domanda: ma quei signori/e che- pur in possesso di tutte le proprie capacità fisiche: belli tonici/toniche, insomma- non possono rinunciare alla vettura neanche per 200 metri nei giorni normali, che fanno, ci vengono a queste feste o no? Ce la faranno a fare quei benedetti 200 metri o dovremmo allertare la protezione civile?Qualcuno dovrà pure avvertirli/e che per qualche ora il posteggiatore Giotto è in ferie e che la loro inseparabile vettura va lasciata in garage… .
Bruno Confortini
Consigliere comunale di ““Sinistre per Vicchio”











