Ieri, 4 ottobre, ricorreva la “Giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse”, in onore di S. Francesco e S. Caterina, patroni d’Italia. Nella scuola italiana, oggi, bambini e ragazzi di diversa provenienza sperimentano infatti quotidianamente la bellezza, ma anche la difficoltà, dell’incontro con l’altro: è per questo che le due classi terze a tempo prolungato della Scuola secondaria di primo grado Giovanni della Casa di Borgo, con i loro insegnanti, hanno deciso di aprire simbolicamente i pomeriggi del nuovo anno scolastico recandosi, a piedi, al convento dei Cappuccini, per una lezione all’aperto intorno a questi temi, trasversali al “normale fare-scuola”. Scrivono ragazzi e organizzatori:

Qui, l’incontro con padre Riccardo (cui va un caloroso Grazie! per l’ospitalità), ha permesso, fuor da ogni retorica, di approfondire una parola, spesso abusata, come pace. Per comprendere come la pace, in un mondo purtroppo ancor pieno di guerre, violenze e inquietudini, non è mai “data”, ma va “costruita”, a cominciare dalla realtà di tutti i giorni, in famiglia, come a scuola. Con pazienza, in silenzio, con la tenacia del buon camminatore, che non si spaventa davanti ad alcuna salita.












