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Caso Forteto, Giani respinge le accuse: «Nessuna colpa della Regione sui prelievi idrici»

Il Governatore replica all'interrogazione di FdI sull'uso di 30 milioni di litri d'acqua non potabile per la produzione casearia: «Competenze di Publiacqua e Asl».

Fortetofoto generata con AI

La Regione Toscana non ha responsabilità dirette sulla gestione del servizio idrico della cooperativa Il Forteto. È quanto dichiarato dal presidente Eugenio Giani durante la seduta del Consiglio regionale dell’11 marzo 2026, rispondendo a un’interrogazione dei consiglieri di Fratelli d’Italia Chiara La Porta e Matteo Zoppini in merito all’uso di acqua non potabile e ai mancati allacciamenti alla rete pubblica.

Secondo quanto emerso dall’atto ispettivo, la cooperativa avrebbe utilizzato illegalmente circa 30 milioni di litri d’acqua all’anno per la propria produzione casearia. Giani ha tuttavia precisato che la vigilanza sulle infrastrutture idriche e sulle condizioni igienico-sanitarie non spetta alla Giunta, offrendo comunque la propria mediazione presso i vertici di Publiacqua e dell’Asl Toscana Centro per chiarire la situazione.

Dura la replica di Matteo Zoppini, che si è dichiarato stupito dalla posizione della Presidenza. Il consigliere ha richiamato le risultanze della Commissione parlamentare d’inchiesta presieduta dall’onorevole Francesco Michelotti, sottolineando come la cooperativa abbia beneficiato per anni di sostegni pubblici nonostante le gravissime irregolarità strutturali e i prelievi idrici non autorizzati portati alla luce dalle indagini.

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