Il Mugello che non ti aspetti passa anche dalla musica. E dalla possibilità, per un rappresentante di Scarperia di 57 anni, di incidere il suo secondo Cd nel solco della tradizione dei cantautori italiani. Di sbarcare su I Tunes e, comunque vada, di vedere coronato un sogno. Lui è Giancarlo Benericetti, rappresentante di Scarperia che ha sempre avuto il pallino della musica; ma non ne ha mai fatto una professione. L’etichetta che ha creduto in lui è la Music Valley Records, la casa discografica mugellana legata a Pio Stefanini.
“Ho sempre avuto – racconta Benericetti – la passione per la musica. Ho iniziato a suonare la chitarra negli anni Ottanta, da autodidatta; poi a scrivere delle cose mie”. Poi, sempre con l’approccio del tempo libero, è venuta l’occasione di suonare ad alcuni matrimoni o di partecipare a concorsi a livello amatoriale.
La svolta, ma Benericetti tiene molto a restare con i ‘piedi per terra’, è arrivata nel 2008. Quando ha iniziato a scrivere canzoni proprie; ed ha conosciuto Francesco Sighieri; che, con i suoi arrangiamenti ed il suo aiuto, ha reso possibile l’uscita del primo disco, autoprodotto. La novità del secondo disco arriva grazie al musicista e produttore mugellano Pio Stefanini e alla Music Valley Records. E ora il secondo disco, La Mia Generazione, è uscito il 18 dicembre e sarà a breve disponibile anche su I Tunes.
Un lavoro, spiega l’autore, maggiormente Pop rispetto al primo; ma che si propone comunque al pubblico che ascolta la musica dei cantautori italiani. “Nelle mie canzoni – spiega Benericetti – parlo dei rapporti di coppia; e di come la mia sia una generazione con una sorta di doppia faccia”. In un brano, poi, ‘Solitudine’, si parla del paese visto da una senzatetto; e per questo Benedicetti si è ispirato ad una scena vista a Borgo San Lorenzo.
Intanto, spiega, la promozione del disco sta andando avanti; specie sulle radio locali. “Radio Mugello, ad esempio – spiega – passa regolarmente alcuni pezzi; ed il progetto è quello di coinvolgere anche altre radio e di fare alcune serate dal vivo nei locali mugellani”.
Sentiremo ancora parlare, insomma, di lui e della sua musica. A testimonianza del fatto di come questo nostro Mugello sia vitale e produttivo. Anche sotto punti di vista che non ci aspettiamo….












