Barberino di Mugello

Galliano. Nuova scuola antisismica; ma rischia di rimanere senza alunni. Denuncia del Pdl…

Galliano. Nuova scuola antisismica, ma rischia di rimanere senza alunni. Denuncia del Pdl...

Dal Coordinamento Pdl di Barberino di Mugello riceviamo questo comunicato e questo ‘grido di allarme’ sul futuro della nuova scuola di Galliano…

Se la scuola, purtroppo tristemente nota, di San Giuliano di Puglia fosse stata la scuola di tuo figlio, di tuo nipote o del figlio del tuo amico? Eppure anche quella era una scuola!

Eventi come quello di cui sopra, ma se ne potrebbero annoverare anche altri, muovono in noi il filo comune del sentimento, ci coinvolgono empaticamente, ma a pensarci bene sono il frutto sostanziale dell’inabilità a costituire e creare un ambiente.

 

Sul territorio Italiano ci sono circa 60mila scuole, di cui circa 20mila locate su territorio con elevato rischio sismico, 6mila ad altissimo rischio e circa 2mila in retrofit.

Se ne deduce che circa 1/3 della popolazione scolastica frequenta scuole  sismicamente insicure. Ma se è vero che i bambini hanno l’obbligo ed il diritto all’educazione scolastica, è pur vero che, gli stessi devono avere il riconoscimento del diritto alla sicurezza.

A Galliano, località distante 12 km dal capoluogo Barberino di Mugello, il 12 settembre 2010 è stata inaugurata la nuova scuola  primaria “Marco da Galliano”,  con un progetto di adeguamento ed ampliamento della scuola esistente. Il risultato è quello di una scuola all’avanguardia, non solo per la scelta dei materiali ma anche per l’impiantistica usata; una scuola che risponde alle ultime normative in ambito di sicurezza sismica e di conseguenza un edificio che si può definire strategico a tutti gli effetti.

L’importo dell’opera è costato complessivamente 1.078.000 euro  dei quali, una parte, finanziata  dalla Regione Toscana con progetto POR L.23/96 per 234.249 euro, la restante parte con finanziamento di società Autostrade/Anas. Considerando che il Comune di Barberino di Mugello, così come risulta dalla delibera di GRT (Giunta Regionale Toscana) n°431 del 19 giugno 2006 e dall’ ordinanza P.C.M. (Presidente del Consiglio dei Ministri) n°3519 del 28 aprile 2006, è un Comune di Zona 2, ovvero a maggior rischio sismico, tutti noi dovremmo sentirci sollevati e dormire sonni tranquilli in quanto, la nostra amministrazione, ha pensato che “Investire sulla scuola significa investire sul futuro” (Zanieri-Martinucci), ha pensato a costruire e creare un ambiente “…..che deve trasmettere un senso di accoglienza, un luogo esteticamente gradevole, funzionale, sicuro, rispettoso dell’ambiente in senso lato….” (Zanieri-Martinucci).

Allora perché questo Coordinamento Comunale PdL si ritrova a scrivere un comunicato? Semplicemente perché esiste la non remota probabilità che, laddove c’è sul territorio una scuola sicura e all’avanguardia, fonte di resilienza per tutti, la costituenda classe prima per l’anno 2012-13  non riesca a formarsi causa l’esiguo numero di bambini; questa condizione ha fatto da specchio agli anni passati e la farà a quelli a venire, salvo eccezionali annate con picchi di natalità più alti.

 

L’iter  progettuale prevede che lo stesso debba far seguito ad una serie di valutazioni, ci si domanda a questo punto se siano stati adottati quegli adeguati  strumenti conoscitivi relativi ad una valutazione corretta dello stato del territorio, al fine unico di poter scientemente valutare le ipotesi per la nuova trasformazione del  territorio.

Una stesura del  quadro conoscitivo, che teneva conto delle indagini socio-economiche, dei sistemi funzionali, dei servizi,delle infrastrutture a rete e della viabilità, uno studio quindi preventivo propedeutico alla formazione del  P.S. (Piano Strutturale), tra l’altro valevole fino al 2015, e a seguire del RUC (Regolamento Urbanistico Comunale), venne a suo tempo elaborata anche con dei costi abbastanza onerosi; ci si domanda a questo punto su quali parametri il quadro conoscitivo abbia trovato fondamento. Ci si domanda su quali parametri sia stato elaborato se ad oggi viene messa in discussione la sua potenzialità?

Ci  risulta che le problematiche relative alla costituzione delle classi nella frazione di Galliano, causa il numero esiguo di alunni, abbiano antica memoria, ricorrendo tutti gli anni e sempre per le solite cause, si chiede che, l’Amministrazione Zanieri , si faccia parte attiva per garantire non solo gli investimenti attuati sul territorio  ma anche le scelte che hanno portato ad effettuare quegli investimenti che, dovrebbero a monte, aver tenuto conto della conoscenza del territorio.

Si chiede un impegno fattivo a mezzo di iniziative attuabili volte a creare tutta una serie di condizioni necessarie a portare un indotto di bambini dalle frazioni limitrofe a Galliano a cominciare da una proposta di zonizzazione. Che si continui poi con una seria pubblicizzazione della scuola e dell’importanza di averne una sul territorio che risponde ai criteri di edificio strategico.

Che si crei una serie di iniziative a sostegno delle famiglie che, partendo dalla garanzia del trasporto scolastico, devono però andare oltre con la previsione per esempio del servizio pre e post scuola, piuttosto che con l’organizzazione delle attività sportive, nella vicina palestra, con orario a ridosso della fine di quello scolastico. Che si attivino tutta una serie di iniziative, affinché la scuola di Galliano sia una scuola sostenibile e di sostegno per quelle famiglie che si verrebbero a trovare nella condizione di portarci i propri figli, con l’intenzione di risolvere definitivamente ed in maniera univoca il problema della scuola di Galliano.

Dal momento che l’Amministrazione ha investito così tanto in questa scuola,  ricordiamo si tratta di una cifra pari a 1.078.000 euro,  più i costi del quadro conoscitivo, si pretende che continui a credere nell’investimento fatto.
Ci sembra paradossalmente inconcepibile ed insostenibile l’idea di dover portare i nostri bambini a svolgere l’attività didattica in altro luogo, vedendo calpestato  quello che è il che il diritto alla sicurezza per ognuno di loro.

Si faccia in modo che, laddove si è mostrata una certa abilità a costruire l’ambiente, vi sia la stessa abilità anche nel saperlo gestire. Che si dissipi l’idea che ci siamo ormai fatti del voler mettere in campo delle politiche di intervento caratterizzate da un sostanziale immobilismo, e che il denaro dei cittadini venga utilizzato ai soli fini propagandistici sotto campagna elettorale a scapito della incolumità per la salute e la sicurezza dei nostri figli.

Il Coordinamento PdL  di Barberino di Mugello
Alessandro Corti –Coordinatore
Rossana Cramarossa – Vice coordinatrice

Nelle foto: alcune immagini della scuola crollata durante il terremoto dell’Aquila

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