Da Gianni Frilli, consigliere della Lista Civica Idea, riceviamo e pubblichiamo la seguente rilfessione riguardante la questione fusione Scarperia-San Piero.
Credo che in molti conoscono la posizione del Gruppo Consiliare Lista Civica Idea sulla questione. Noi, quelli che per primi l’hanno individuata, proposta e tenacemente perseguita.
E, bene ricordiamo, quando oltre tre anni fa, ne paventammo l’ipotesi, non pochi furono i sorrisi ironici ed i commenti sarcastici. Sfoggiati gli uni e proferiti gli altri, forse, nel nome di una politica infallibile e autoreferenziale.
Appunto, tempo fa. Oggi, tuttavia, pur approvando incondizionatamente le motivazioni e lo spirito che ne hanno giustificata l’istruttoria ed auspicandone la tempestiva realizzazione, a puro titolo personale, senza cioè coinvolgere la linea operativa del Gruppo Consiliare cui mi fregio di appartenere, non mi convince la denominazione scelta per il nuovo Comune.
Ovvero il nome del futuro Comune : Scarperia e San Piero. No, non mi piace.Lo dico da Sanpierino, fortemente legato a questa mia identità, con una genealogia familiare radicata in questo territorio da tempo immemorabile.
Quel San Piero tarpato del suo fiume, con l’uso appunto del vernacolare, seppur lontano ricordo dei renaioli che si spaccavano la schiena nel suo alveo e nelle sue golene, non è il mio.
E, forse neanche di qualche altro. In quella nuova denominazione appare come un surrogato, un reduce, che vi resta appeso con una mutilazione toponomastica irriverente.
In varie occasioni, e più di una volta, ho cercato di spiegare quanto il futuro dei Sanpierini, di ogni cittadino in senso lato, sia ancor più importante della disputa di campanile e della dialettica sul primato del capoluogo.
Parto dal presupposto che se l’istituto del referendum, in considerazione dei numeri sulla popolazione residente nei due Comuni, fosse indetto anche per la scelta del nuovo nome, la partita avrebbe un esito ampiamente scontato.
Un esercizio democratico che, oggettivamente, ristabilirebbe il peso ed il senso dell’intero progetto. Ebbene, senza ipocrisia, con il dolore nel cuore, ciò solo frutto della mia responsabilità individuale, ritengo che Scarperia sia il nome più idoneo per il futuro Comune.
Aggiungo, sarà un onore vivere come Sanpierino di Scarperia.












