E la madre: “Dobbiamo immaginarlo proteso tra i pali in cielo: magari c’è una partita angeli contro diavoli e lui sicuramente è il portiere degli angeli”. E’ straziante il racconto (fatto da chi era presente) dei funerali di Tommaso Trani, il giovane portiere (solo 22 anni) originario di Santa Maria a Vezzano e stroncato da una grave e fulminea malattia (clicca qui per l’articolo di OK!Mugello). Funerali che si sono tenuti ieri pomeriggio (venerdì 13 novembre) a Sesto Fiorentino, nella Pieve di San Martino. E nella toccante omelia, della quale oggi il quotidiano La Nazione riporta ampi stralci, Don Daniele Bani ha affermato (facendo riferimento ai palloncini bianchi e azzurri legati alle panche della Chiesa):
Tra tutti questi palloncini ce n’è uno più alto degli altri: è solo perché il filo è stato legato diversamente ma sembra che si protenda verso il cielo. Ecco, per noi questo può essere un segnale, la nostra vita è legata ad un filo sottilissimo e quando muore un ragazzo giovane ce ne ricordiamo drammaticamente ma, in realtà, siamo protesi al cielo. Tommaso continua a vivere e mi è piaciuta una frase che è stata scritta sul libro in fondo alla chiesa che invita Tommaso a continuare a correre nei prati del cielo. Non so se davvero Tommaso fosse pronto per raggiungere il Signore, si dicono tante cose banali in questi casi, ma quello che so è che l’amore è eterno, ce lo dice la lettera di San Paolo che abbiamo letto oggi e ogni gesto d’amore fatto da Tommaso o nei suoi confronti sarà eterno
Poi la madre ha ricordato che il calcio era la sola grande passione di Tommaso, per la quale rinunciava anche ad alcuni comportamenti tipici dei ragazzi della sua età. Poi la toccante conclusione della madre: “Dobbiamo immaginarlo proteso tra i pali in cielo: magari c’è una partita angeli contro diavoli e lui sicuramente è il portiere degli angeli”












