Borgo San Lorenzo

Francesco Pecori Giraldi eroe a Curtatone e Montanara

Francesco Pecori Giraldi eroe a Curtatone e Montanara
Continuano sul mensile ”Il Filo” i medaglioni storici di personaggi locali, mugellani e borghigiani (vedi ultimamente una serie di conferenze di personaggi sanpierini a Villa Adami), in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. In questo ricordo, abbiamo voluto rievocare la figura del Conte Francesco Pecori Giraldi (1823-1897), primo sindaco di Borgo San Lorenzo (1866), appunto dopo l’unità d’Italia, uno dei personaggi risorgimentali che tanto ha dato per l’unità italiana, rischiando prima il carcere poi la vita  in diverse occasioni che lo hanno visto prim’attore con altri suoi concittadini e conterranei. Se la biografia storica è riportata ampiamente e copiosamente sul mensile mugellano, vogliamo solamente ricordare l’epopea di Pecori Giraldi (padre del Generale Conte Guglielmo Pecori Giraldi, comandante la I° Armata durante la Grande Guerra del 1915/18), quando il 29 maggio 1849, si trovò al comando del I° Battaglione degli Studenti Universitari Fiorentini nell’epica battaglia di Curtatone e Montanara, davanti ad una preproderante forza austriaca circa quattro volte più numerosa dell’armata toscana al comando del Generale De Laugier.

La battaglia durò diverso tempo, gli universitari fiorentini al comando di Pecori Giraldi, riuscirono a prezzo di tante vite a conquistare un caposaldo con diversi atti eroici, ma lo stesso loro comandante rimasto gravemente ferito fu fatto prigioniero e rinchiuso nel carcere di Verona, dove poi nel corso degli eventi, fu liberato tornando dalla sua famiglia a Borgo San Lorenzo a Rimorelli dov’è ubicata la sua atavica residenza nobiliare. Mori nel 1897 e dopo cinque anni dalla scomparsa (1903), l’amministrazione municipale dell’epoca decise di ricordare alcuni  personaggi che tanto hanno dato all’unità nazionale e insieme a don Giotto Ulivi, Carlo Romanelli, don Lino Chini, anche Pecori Giraldi, oltre ad intitolargli una via, come del resto a don Ulivi, don Chini e al Romanelli, fu ricordato con una lapide marmorea che ancora, fortunatamente, campeggia sulla facciata laterale dell’alto edificio delle  vecchie scuole elementari e dove attualmente ci sono alcuni uffici comunali in piazza Dante.

Purtroppo altre lapidi che ricordavano le battaglie risorgimentali (Bezzecca, Solferino, San Martino, Montebello, etc, etc), che furono collocate nel palazzetto centrale di piazza Garibaldi furono andate tutte perdute dopo il terremoto del 29 giugno del 1919. Peccato. Nella lapide dedicata al Pecori Giraldi si legge:“- Alla memoria  del Conte Francesco Pecori Giraldi/ patrizio fiorentino/ che soldato d’Italia a Montanara/ Colonnello della Milizia Toscana/ primo in molti uffici civili/ tra gli errori e i dolori della vita pubblica/ conscio sempre de suoi diritti e dè suoi doveri/ nel compimento del bene/ il Municipio di Borgo San Lorenzo/ giovato dall’opera sua/ mentre qui ebbe dimora/ dal 1853 al 1897/ Q. M. P./ il 9 agosto 1903 – “. (A.G.)

Foto 1 : Da un acquerello del pittore Enrico Pazzagli, viene raffigurata la battaglia di Curtatone e Montanara nel 1849 con Pecori Giraldi sul suo cavallo, al comando del I° Battaglione degli Studenti Universitari Fiorentini.
Foto 2 : Francesco Pecori Giraldi (1823-1897)
Foto 3 : La Lapide che ricorda le gesta di Pecori Giraldi in piazza Dante
Foto 4 : La battaglia di Curtatone e Montanara (1849). Da un dipinto di Carlo Moricci; il pittore raffigura un ufficiale medico di nome Zannetti mentre presta soccorso ad un volontario gravemente ferito sul campo di battaglia;  un inserviente, a sinistra, porge al medico l’astuccio con i ferri.

Change privacy settings
×