E le transenne ‘perenni’. Ecco il punto di vista e la riflessione di Forza Italia in merito alla vicenda dell’inchiesta che interessa i dipendenti del cantiere comunale di Borgo San Lorenzo:
La vicenda giudiziaria è competenza della Magistratura, e attenderemo gli sviluppi dell’ inchiesta. Chiunque però può rendersi conto che qualcosa, nella gestione del Cantiere, finora non ha funzionato. Lo stato di incuria degli spazi pubblici è sotto gli occhi di tutti. Ai negozianti viene chiesto di tenere pulito lo spazio antistante il proprio negozio, e addirittura di spalarsi la neve quando nevica. Privati cittadini fanno volontariato per riuscire a vedere tenere curato il verde pubblico. Addirittura i genitori dei nostri scolari si sono rimboccati le maniche per imbiancare le aule della scuola. E pur di mantenere un certo decoro urbano, privati cittadini fanno in proprio persino la manutenzione dei marciapiedi davanti alle loro abitazioni. Nelle strade comunali ci sono muretti crollati ormai diventati, a pieno diritto, patrimonio paesaggistico tradizionale del nostro comune. Siamo oramai quasi affezionati alle transenne che delimitano tali crolli, moderni monumenti metallici posti a sancire quello che era il motto del nostro Cantiere Comunale: ” l’ importante è transennare “. Il tutto mentre la cittadinanza paga tasse e tariffe sempre più onerose. I lavori pubblici in salsa Piddina: paga le tasse e se vuoi anche il servizio, fattelo da solo. Eh si. Perché nel frattempo il Cantiere Comunale, che sarebbe il responsabile dell’esecuzione di questi lavori, è sempre stato impegnato in uno strano giochino di apparizioni e sparizioni. Quando si avvicinano le elezioni comunali, infatti, queste mitologiche figure riappaiono per le strade borghigiane girando a tutte le ore del giorno come forsennati. Per poi sparire subito, forse stremati, dopo le elezioni. Ci domandiamo se ci fosse stato bisogno di questa inchiesta, per rendersi conto di tutto ciò . E la risposta è NO: bastava un buon paio di occhi ed il semplice, ma sempre valido, buon senso. E pensiamo che qualcuno, invece di farsi bello del volontariato della cittadinanza come se fosse merito suo, invece che necessario per sopperire le mancanze del cantiere, dovrebbe trarre le sue conclusioni e scusarsi con la popolazione che amministra. A onor del vero va detto che questo è un problema ereditato da precedenti amministrazioni e mai risolto. Dove già gli amministratori si vantavano (sic!), con tanto di foto, del buon lavoro svolto dai gruppi di cittadini che volontariamente andavano a pulire i figli delle strade, e non solo. Chissà se vedremo qualche “Mea Culpa” o il solito giochino a scaricabarile. Restiamo in attesa con il sospetto che, anche stavolta, qualcuno eviterà di assumersi le sue responsabilità. Verrebbe quasi voglia di avere un po’ di nostalgia del vecchio sindaco Graziani. Non certo per le idee politiche ma per la capacità di far funzionare la macchina del cantiere comunale.












