Dicomano Vicchio

Caso Forteto, l’Avvocatura dello Stato offre 100mila euro a nove vittime ex minori

La proposta emersa al Tribunale di Genova per chi era minorenne all'epoca dei fatti. Restano esclusi genitori ed ex lavoratori della cooperativa

Un indennizzo di 100mila euro ciascuno a nove persone, all’epoca minori, per le sofferenze patite all’interno della comunità-setta de Il Forteto. È la proposta formulata dall’Avvocatura della Presidenza del Consiglio dei Ministri durante l’udienza del 16 settembre 2026 presso il Tribunale di Genova, nell’ambito di una vertenza civile avviata nel 2023.

L’offerta riguarda nove delle 17 persone in attesa di pronunciamento. Restano invece esclusi i genitori dei danneggiati e gli ex lavoratori entrati già maggiorenni nella cooperativa guidata da Rodolfo Fiesoli, deceduto nel maggio 2025 mentre scontava la condanna definitiva a oltre 14 anni. L’eventuale adesione alla transazione da parte delle nove ex vittime escluderebbe la possibilità di richiedere ulteriori ristori in futuro o di accedere al nuovo fondo da 7 milioni di euro ipotizzato dal Governo.

La vicenda giudiziaria civile legata al Forteto mostra nel frattempo orientamenti giurisprudenziali distinti tra i vari enti locali coinvolti nel Mugello. A febbraio 2026, il Tribunale di Genova ha condannato il Comune di Vicchio a un risarcimento di 628mila euro in favore di una persona per omessi controlli dei servizi sociali negli affidamenti, decisione contro la quale l’ente ha annunciato ricorso in appello. Di diverso avviso lo stesso tribunale genovese nel marzo 2026, quando ha respinto le pretese risarcitorie avanzate nei confronti del Comune di Dicomano.

I legali delle parti coinvolte nell’udienza genovese dovranno comunicare l’accettazione o il rifiuto dell’offerta statale nelle prossime sedute.

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