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Forteto. L’Udc Mugello scatena la bufera sul PD.

Botteghe d'arte al Forteto

Allo stesso tempo il partito di centro difende il sindaco Izzo; ma chiede conto al PD mugellano di anni di “”distrazione””. Ecco il testo che riceviamo e pubblichiamo:

Per far esprimere sul Forteto il Recati, coordinatore PD di tutta la zona Mugello, servivano quelli di casa Pound e le Iene?

Da tempo aspettavamo la posizione del PD, ma sulla vicenda c’è solo da parlare del disprezzo verso la manifestazione di Casa Pound?
Quella del Recati è una scorrettezza politica clamorosa perché non affronta il problema, cambia discorso e distoglie l’attenzione. Il sindaco Izzo non può avere la colpa di qualcosa se non l’aver gestito male la questione. E in questo non possiamo che essere solidali con lui per quel bieco giornalismo-sceneggiata che contro di lui si è scatenato.

UDC Mugello invece chiede cortesemente a Recati di esprimersi ampiamente sul Forteto, su Fiesoli e su tutti gli anni in cui sono giunti, grazie all’intercessione di amministrazioni comunali, provinciali e regionali del PD, fondi che oggi sarebbe bene quantificare e accreditamenti vari. E che sia in tema e circostanziale. Ci spieghi come sia stato possibile affidare a soggetti come Fiesoli e Gofredi, che furono arrestati nel 1978 e condannati nel 1985 per sottrazione e corruzione di minore, tanti appoggi, come sia stato possibile per le amministrazioni non sapere quanto accadeva nonostante l’assidua frequentazione. Non basta che oggi tanti amministratori si costituiscano abilmente come parte civile: è come cercare di pretendere di riavere una verginità. Tutta questa risolutezza non la ritenevano necessaria negli anni passati, quando il Forteto era per loro utile passerella e bacino di voti?

Se su questo non ha niente da dire, come non ha mai avuto niente da dire su per -citarne alcuni- Bilancino, chiusura degli uffici Postali, chiusura di servizi e reparti e sicurezza sismica dell’Ospedale, servizio ferroviario su Faentina, continui a tacere ma cominci a mettersi della cenere di penitenza sulla testa perché, in queste vicende, sono i silenzi le uniche responsabilità.

Oppure una terza via: agisca. Partecipi con tutti i coordinatori e i dirigenti PD locali, provinciali e regionali al comitato “Io ci metto la faccia”. Una iniziativa bipartisan senza loghi di partito che vuole denunciare i reati e dare sostegno alle vittime: il rispetto e la dignità della vita, della persona e della famiglia non sono patrimonio di parte, ma un naturale sentimento di una morale che appartiene a tutti.

Al PD chiedo di credere in un sano pluralismo che permetta di uscire insieme dai problemi, in una politica della mediazione, del confronto e della pulizia di costumi e di morale.

Fabrizio Nazio

Coordinatore UDC MUGELLO 

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