Come già annunciato in un articolo dei giorni scorsi sulla vicenda Forteto anche il consigliere di Fretelli d’Italia – Centro Destra Nazionale, Paolino Messa, interviene su una situazione che si fa, di giorno in giorno, più ingarbugliata e ad alta tensione. Ecco il suo comunicato, che riportiamo in versione integrale:
Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale esprime sconcerto per quanto sta accadendo in questi ultimi giorni, in relazione alla vicenda che coinvolge Il Forteto, dopo il rinvio a giudizio di Rodolfo Fiesoli più altre 22 persone.
In questi ultimi giorni, le cronache hanno riportato fatti che hanno visto coinvolte alcune delle persone che si sono costituite come “parte lesa” nel procedimento penale nei confronti di Rodolfo Fiesoli e altre 22 persone, accusati di violenze ed abusi sessuali.Fatti come forature di pneumatici, tranciature di cavi telefonici e addirittura aggressioni a calci e pugni nei confronti di un ragazzo, fratello di uno dei denuncianti, dopo la trasmissione delle “IENE” di domenica 28 aprile su Italia 1. Fatti che, se provati, hanno i connotati di vere e proprie intimidazioni di fronte alle quali Paolino Messa, consigliere comunale di Scarperia nonché capogruppo di Fratelli d’Italia nell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, ha espresso il proprio sconcerto nelle sedute del Consiglio Comunale di Scarperia e del Consiglio dell’Unione dei Comuni celebrati nei giorni scorsi.
In riferimento poi alla trasmissione delle “IENE”, che in questi giorni è uno degli argomenti principali in rete e tra i mugellani, Messa ritiene che le immagini mandate in onda dalla nota rete nazionale non getta una buona luce sul sindaco di Vicchio Roberto Izzo.
Infatti le immagini, alquanto imbarazzanti, mostrano il sindaco Izzo prima sbattere la porta in faccia agli inviati delle Iene, poi mandarli letteralmente a quel paese ed infine scaricare eventuali colpe sulle amministrazioni precedenti la sua. Le immagini, quindi, immortalano il sindaco “rifugiarsi” in chiesa.
In tutta la vicenda “Forteto”, continua Messa, non abbiamo ancora capito quale è la posizione dell’Amministrazione vicchiese che non ha mai fornito risposte esaustive anzi in molti casi ha replicato accusando, chi poneva i quesiti, di strumentalizzazione. Non riusciamo ancora a comprendere perché il Comune di Vicchio, non seguendo la strada della Regione Toscana e del Comune di Borgo San Lorenzo, non si è costituito “parte civile” nel processo che aprirà il 4 ottobre contro Rodolfo Fiesoli e altre 22 persone. Per amor di verità bisogna dire che a fare buona compagnia al Comune di Vicchio c’è anche quello di Dicomano nella cui circoscrizione ha sede Il Forteto.
Sicuramente quanto andato in onda domenica sera ha condizionato anche il comportamento del sindaco Izzo all’interno dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, di cui è membro della Giunta. Infatti martedì scorso, 30 aprile, pur essendo presente all’interno del palazzo comunale di Borgo San Lorenzo – sede deputata alla celebrazione del consiglio dell’Unione -, non ha presenziato all’importante assemblea che doveva approvare il rendiconto annuale 2012, e quello del 30 aprile era il termine ultimo utile. La domanda a questo punto appare legittima: perché non si è presentato?
La sua assenza, come quella di tanti altri, per il ruolo che ricopre ha messo in serio pericolo l’approvazione del rendiconto annuale 2012 dell’Unione a causa della mancanza del numero legale, raggiunto a malapena, mettendo a rischio anche la sopravvivenza dell’Ente stesso.
Dopo questa serie di incidenti, in cui il sindaco Roberto Izzo è suo malgrado protagonista, riteniamo che non può essere certo sufficiente un comunicato stampa e richiamare le “Iene” per cercare di chiarire il suo comportamento ma che deve dare prova di primo cittadino rimettendo il proprio mandato.
Noi di Fratelli d’Italia riponiamo grande fiducia sull’operato dell’A.G., conclude Messa, ma riteniamo che è necessario che la politica mugellana, in particolar modo dopo quanto emerso dal lavoro fatto dalla Commissione di inchiesta della Regione Toscana, prenda una posizione precisa in merito al caso “Forteto” e per questo presenterà a breve un ordine del giorno che va in questa direzione.
Il Consigliere di Fratelli d’Italia
Paolino MessaNella foto (in alto): una delle prime assemblea pubbliche sulla questione esplosiva del Forteto. Foto OK!Mugello












