Le note di Movimento 5 Stelle e CasaPound Firenze nell’attesa di conoscere i dettagli dell’assemblea dei soci in programma per oggi venerdì 23 agosto.
Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle area Fiorentina e Mugello:
Salvaguardia dei posti di lavoro, solidarietà, supporto alle vittime e tutela della realtà imprenditoriale del Forteto.. Queste sono le posizioni che il Movimento 5 stelle Mugello sostiene da ormai 6 mesi sia in rete che sul territorio mugellano.. Ci riteniamo particolarmente soddisfatti di quanto anticipato dalla stampa in merito alle ispezioni ministeriali al Forteto e della conseguente richiesta di commissariamento della cooperativa, obbiettivo per il quale, il movimento stesso, si era impegnato da tempo sul territorio con raccolte firme, banchini e distribuendo materiale informativo sul “Caso Forteto”.
Rimaniamo però esterefatti di fronte alle ultime esternazioni degli esponenti del PD metropolitano e locale, e ci domandiamo come sia anche solo lontanamente possibile ipotizzare un nuovo affido della gestione della cooperativa, a quegli stessi organismi (sindacati, pubbliche amministrazioni, e associazioni varie) che nell’arco degli ultimi vent’anni dovevano controllare e vigilare sulla situazione lavorativa (essendo loro preposti al controllo), ma che evidentemente non hanno assolto bene alla loro funzione, considerato infatti, che a tutt’oggi ci troviamo di fronte ad una richiesta di commissariamneto. Inoltre congiuntamente al questore del Senato Laura Bottici, stiamo chiedendo chiarimenti al Pd nazionale ed al ministero, su come sia stato possibile che la relazione degli ispettori, a tutt’oggi riservata, sia stata visionata dal segretario metropolitano del PD Mecacci Patrizio, prima ancora d’essere letta dai soci delle cooperativa stessa.. Tuttavia ci troviamo obbligati a dover ringraziare Mecacci, che dichiarando di aver parlato con Pezzati (ex presidente del C.d.a.), dimostra e conferma, quanto sia ancora forte e determinante la vecchia gestione già compromessa nelle indagini per gli abusi sessuali, e di quanto sia fasullo l’attuale C.d.a. Pertanto ci domandiamo quindi, se oltre al “Sistema Forteto”, esista anche un “Sistema PD” e soprattutto ci chiediamo, se tali comportamenti rientrino nella legalità e legittimità d’operare di un partito e del suo segretario.
In conclusione, riteniamo quindi, che tale situazione dimostri quanto ancora sia forte e stretto il legame collaborativo tra PD e il “Sistema Forteto”, per quanto gli esponenti locali cerchino di dimostrare il contrario.. Sicuri che il Pd non perderà occasione per ricoprirsi nuovamente di ridicolo come ha fatto in questi giorni, attendiamo con ansia la prossima intervista di Mecacci che magari chissà , potrebbe fornirci ulteriori dettagli e conferme su quell’intreccio di poteri ed interessi che lega ormai da decenni il PD al “Sistema Forteto”… MoVimento 5 stelle Mugello
Ecco invece la nota di CasaPound Firenze:
CasaPound Firenze segnala come, anche in questo sonnacchioso agosto, la sinistra della provincia di Firenze sia riuscita a risvegliarsi soltanto per le vicende de Il Forteto e, ovviamente, sempre con i soliti atteggiamenti: ignorando totalmente le vittime, difendendo il più possibile lo status quo e, soprattutto, accusando di strumentalizzazione chiunque chieda chiarezza e comportamenti consoni alla situazione.
“La richiesta di commissariamento della Cooperativa Il Forteto”, sottolinea Saverio Di Giulio Responsabile di CPI Firenze, “è la cartina di tornasole dell’atteggiamento a dir poco ambiguo che una parte della sinistra toscana ha assunto fin dall’inizio della vicenda e che persiste nel portare avanti. Un comportamento, si badi bene, che a nostro avviso ha ben poco del garantista e parecchio dell’interessato”.
“Prova ne sia”, continua Di Giulio, “il fatto che della relazione con la richiesta di commissariamento ne siano venuti in possesso la Lega delle Cooperative, la Confcooperative nonché il segretario metropolitano del PD, Mecacci, mentre gli stessi soci de Il Forteto ancora non ne abbiano potuto prendere visione. E se è vero che poteva avere un senso che le due associazioni nazionali delle cooperative ne fossero a conoscenza, molto meno senso ha la circostanza che si informino i vertici di un partito e non i lavoratori che formano il tessuto della cooperativa stessa. Riteniamo dunque che tale situazione dimostri come ancora sia forte e stretto il rapporto tra il PD, o almeno di una parte di esso, e l’intero ‘sistema Forteto’ che comprende sia la comunità sia la cooperativa”.
“Noi di CasaPound per primi”, puntualizza e conclude il responsabile di CasaPound Firenze, “abbiamo sostenuto la necessità di tenere distinte le due realtà de Il Forteto, cioè la cooperativa dalla comunità, ma bisogna prendere anche atto che all’interno della cooperativa lavora buona parte degli indagati che continuano così ad avere una sostanziosa fonte di reddito con la quale pagare le spese legali, mentre molte delle vittime sono state cacciate dalla stessa cooperativa perdendo il lavoro, la casa e qualsiasi fonte di sostentamento. Ed è per questo che ribadiamo la necessità non solo che il Ministero dello Sviluppo Economico provveda al commissariamento della Cooperativa, ma che da essa, almeno temporaneamente, vengano sospesi gli indagati assegnando la società stessa ai dipendenti estranei alla vicenda penale”.












