Dal Comitato Adesso Basta, fermiamo il Sistema Forteto, riceviamo e pubblichiamo la nota che segue:
Il Comitato Adesso Basta ringrazia tutti coloro che contribuiscono a diffondere e sensibilizzare. Questo è il primo passo per dare solidarità alle vittime della Comunità Il Forteto.
L’ambito istituzionale locale e nazionale è raggiunto e coinvolto. Non solo la discussione di pochi giorni fa in Unione Montana che ha riconosciuto le vittime in quanto tali, togliendo l’aggettivo “presunte”, e ha stabilito la costituzione dell’ente come parte civile: posizioni che di fatto disapprovano, in una certa misura danno una condanna morale e prendono le distanze dalla Comunità. Ma anche la presentazione di un’interrogazione in Senato, scritta dal sen.Laura Bottici, che “informa i ministri” e chiede “quali misure si intenda adottare per potenziare il sistema dei controlli su soggetti responsabili dell’affidamento familiare”, nonché quali opportuni provvedimenti si vorranno applicare laddove emergeranno responsabilità e negligenze.
Il Comitato Adesso Basta, costituito da liberi cittadini e rappresentanti di tutte le forze politiche, ringrazia il consigliere regionale Donzelli, che tanto si sta impegnando, tutta la commissione regionale e, in primis, il consigliere PD Bambagioni che, con ulteriore atto di coraggio, ha sancito la bontà della nostra attività, la sincerità della nostra azione e della giustezza della nostra proposta, partecipando alla fiaccolata e firmando la nostra raccolta firme per il commissariamento dell’azienda.
Ci auguriamo che anche il PD Mugellano vorrà condividere le posizioni del PD regionale: accoglieremo con piacere e grande apertura la loro partecipazione, ogni loro contributo volto a migliorare l’attività del comitato per la solidarietà alle vittime.
Il Comitato Adesso Basta chiede però che le amministrazioni tutelino l’azienda dai processi giudiziari di chi fino ad oggi ne è stato l’amministratore, perchè l’aspetto giudiziario non deve coinvolgere quello lavorativo.
L’unica tutela al lavoro è rappresentata dal commissariamento, che è un atto previsto a norma di legge in questi casi. L’azienda potrebbe vantare una nuova veste data da una dirigenza garantita dal governo centrale, che le farebbe acquistare anche più credito sul mercato. Ringraziamo infine la magistratura, della quale abbiamo il massimo rispetto e fiducia, augurandole un buon lavoro.












