La Cooperativa Il Forteto replica al Corriere Fiorentino per l’articolo titolato: “Forteto, sequestrate mille forme di pecorino” e spiega le sue ragioni:
La notizia è parziale, inesatta e non esaustiva. La vicenda nasce quando il Ministero della Salute, allenato dall’ autorità sanitaria spagnola, ha disposto il blocco del formaggio prodotto da numerosi caseifici italiani, tra cui il Forteto, poiché la crosta non edibile era stata trattata con una miscela contenente un additivo (DHA) non consentito dalla normativa comunitaria. Tale miscela era stata venduta al Forteto dalla società spagnola DOMCA, che ha ammesso il proprio errore e la propria esclusiva responsabilità. Le autorità sanitarie italiane e straniere hanno adottato le doverose misure precauzionali nei confronti dei caseifici interessati per la tutela della salute del consumatore. Il Forteto si è adeguato ed ha prontamente messo in pratica le procedure indicategli. La tutela della salute del consumatore è, ed è sempre stata, l’obiettivo primario dell’azienda, unitamente alla qualità ed all’eccellenza del prodotto immesso sul mercato. Il Forteto non produce il formaggio con l’additivo (DHA— acido deidroacetico) : solo a causa della informazione tardivamente ricevuta sulla difformità del prodotto il Forteto è venuto a conoscenza della presenza impropria di tale sostanza. Trattasi comunque di un conservante ecologico/naturale. L’acido deidroacetico è un conservante antimicrobico sia in campo alimentare sia in campo biocosmetico, sul quale il Ministero della Salute, unitamente all’Istituto Superiore della Sanità, ha indicato le tolleranze e la compatibilità con i prodotti alimentari. È evidente dunque che l’indagine della Procura di Firenze, ed il sequestro eseguito dall’Ispettorato Repressioni Frodi su alcune forme di formaggio, si colloca all’interno di una e più ampia e complessa vicenda internazionale, attentamente monitorata dal Ministero della Salute, sia a livello centrale, sia attraverso i suoi organi periferici. Il Forteto ha subito l’errore del suo fornitore, ed intende pone in essere tutte le azioni possibili per tutelare la propria immagine e la qualità dei prodotti immessi sul mercato frutto di una particolare ed unica economia agropastorale.












