Forteto. Polemiche su un convegno – incontro formativo che si è tenuto ieri (giovedì 30 maggio) all’interno della cooperativa e sulla concessione di fondi pubblici per progetti con capofila Il Forteto. Il Convegno era basato su argomenti tecnici legati all’agricoltura, e risultava patrocinato dalla Regione Toscana e dall’Università degli Studi di Firenze. Ed è stata proprio la concessione del patrocinio della Regione a scatenare le reazioni. Raccogliamo qui di seguito prima il comunicato sull’iniziativa diffuso dalla cooperativa, poi le reazioni di varie forze politiche e movimenti. Ricordando comunque anche che, da più parti, arrivano allo stesso modo appelli a tutelare le attività della cooperativa e a non legare le sorti dei dipendenti e dei lavoratori estranei alla vicenda a quelle dell’inchiesta giudiziaria in corso:
Comunicato de Il Forteto:
Il giorno 30 Maggio si è svolto un incontro informativo presso l’aula didattica della cooperativa, dove sono stati presentati due progetti realizzati in collaborazione con due organismi dell’Università degli studi di Firenze, il primo FALCO con il C.R.E.A.R. (Centro Ricerche Energie Alternative e Rinnovabili) ed il secondo PRO.INNO.VA in collaborazione con il Dipartimento Biotecnologie Agrarie.
Il Forteto rappresenta oggi in Toscana un’importante soggetto della filiera del latte ovino con la lavorazione e trasformazione di oltre 7 milioni di litri di latte (ovino e bovino) conferiti annualmente dai soci allevatori.
Con il progetto FALCO si trasferiscono le tecnologie per il controllo della combustione su di un forno a legna per cottura di alimenti quali pane e schiacciate che così mantengono l’aspetto ed il gusto della tradizione toscana, prodotti venduti direttamente all’interno della bottega del Forteto.
L’attuale progetto ha visto la costruzione di un prototipo di forno con doppia apertutra per separare la legna dagli alimenti e garantire la distribuzione di aria uniforme attraverso specifiche bocchette di alimentazione.
Viene garantito inoltre il controllo del processo attraverso il monitoraggio di alcuni elementi fondamentali quali le temperature e la pressione all’interno del forno. Il risultato consente una maggiore effecienza energetica e la riduzione dei tempi di preparazione del forno prima della cottura degli alimenti. Un’altra innovazione e l’utilizzo di coadiuvanti di origine naturale che consiste nella messa a punto di un protocollo di caglio vegetale estratto dalla pianta del cardo alternativo al caglio animale nella produzione di formaggio ovino.
Questa nuova tecnologia consente l’ottenimento di formaggi i cui processi produttivi impiegano solo sostanze naturali come l’uso di tannini e flavonoidi quali antimuffa ed antimicrobici naturali da mettere sulla superfice dei formaggi. Al consumatore potranno essere così proposti nuovi prodotti come un formaggio spalmabile composto da ricotta più yogourt ed un formaggio a pasta dura “tipo Grana” da latte ovino.
Il Forteto continua quindi ad investire nell’innovazione, nel miglioramento dei prodotti e nel risparmio energetico coerente al suo slogan “nel futuro con i piedi per terra”.
Ufficio stampa Il Forteto.
Comunicato stampa gruppo Fratelli d’Italia Regione Toscana:
Donzelli, Marcheschi e Staccioli: “Non solo convegno, ma 670 mila euro di fondi pubblici stanziati dalla Regione per progetti dell’Università con capofila il Forteto”
“Inizialmente pensavamo si trattasse solo di un convegno, ma sfogliando le carte emerge una realtà ben più grave. Si tratta di 3 progetti finanziati dalla Regione con fondi pubblici e realizzati in collaborazione tra Università e Forteto.”
“L’ultimo progetto finanziato risale al 2013, quando la verità sul Forteto era emersa con tutta la sua violenza e gravità. La Regione nel complesso ha stanziato 670.645,50 euro per questi 3 progetti.” Lo dichiarano i Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli a seguito della notizia di una iniziativa pubblica tenuta dall’Università oggi all’interno de Il Forteto e propagandata anche con il logo della Regione.
Il Primo progetto, chiamato FALCO, risale al 2011 ed è per la realizzazione di un “Prototipo di forno a legna tradizionale con combustione controllata di biomassa boschiva generica”, che vede come soggetto capofila Il Forteto, e coinvolto il CREAR dell’Università di Firenze.
Sempre nel 2011 è stato autorizzato il progetto PRO.INNO.VA per “Prodotti e processi innovati per la valorizzazione del settore caseario”, che vede come soggetto capofila sempre Il Forteto e partner il Dipartimento Biotecnologie Agrarie di Scienze Animali dell’Università di Firenze.
Il terzo e ultimo progetto, approvato quest’anno chiamato, FILIBOC “Filiera corta per la produzione di birra locale considerando le esigenze del consumatore (from glass to farm)”,vede come soggetto capofila sempre Il Forteto e come altri soggetti l’Università di Firenze, l’Università di Pisa e Bibere S.aS.
“Indecente che, ad inchiesta aperta ed a commissione d’inchiesta della Regione ultimata, quando quindi tutta la drammatica verità del Forteto era emersa con il carico di crudeltà, violenza e complicità delle Istituzioni, due università toscane abbiano scelto di collaborare con il Forteto e la Regione abbia pure finanziato questo progetto”
“Adesso Rossi blocchi questi finanziamenti ed i Rettori delle Università di Firenze e Pisa si scusino con i propri studenti e con le vittime del Forteto” chiedono gli esponenti di Fratelli d’Italia che hanno presentato anche un’interrogazione urgente in Regione.
Firenze, 30 maggio 2013
Comunicato stampa Centro Democratico (Cd):
Forteto. Chincarini (Cd): inappropriato il patrocinio della Regione al Convegno sullo sviluppo rurale
“Esprimo sorpresa, sconcerto e un profondo disappunto”. Con queste parole, Maria Luisa Chincarini, Capogruppo di Centro Democratico in Consiglio regionale della Toscana e membro della Commissione d’inchiesta sul Forteto, commenta il volantino di un convegno sulle tecniche agricole legate al forno a legna e alle produzioni casearie che si è svolto questa mattina proprio presso la Cooperativo Il Forteto, a Vicchio, dove appare, tra gli altri, anche il logo della Regione Toscana. “La quarta di copertina del volantino – spiega Chincarini – riporta i loghi dei tanti soggetti patrocinanti l’iniziativa, tra i quali spiccano lo Stato Italiano, l’Università degli Studi di Firenze e, addirittura, il Pegaso alato della Regione”.
“Rimarcando la non opportunità delle altre istituzioni nel voler patrocinare una simile iniziativa, a partire dall’Unievrsità che dovrebbe essere informata su quanto accade nella nostra Regione, credo che, se l’utilizzo del logo della Regione è stato effettivamente e scientemente autorizzato – prosegue Chincarini – siamo dinanzi a una grave disattenzione che lede l’Istituzione regionale e il lavoro profuso in questi mesi dalla Commissione d’inchiesta per far luce sugli scandali e sugli abusi che si sono perpetrati per anni a danni di numerosi minori e che oggi vedono imputati il fondatore stesso del Forteto, Rodolfo Fiesoli, e altri ventidue membri della comunità”.
“Lo abbiamo detto spesso: non si deve fare di tutta l’erba un fascio e confondere gli orrori della Comunità con il lavoro, spesso di qualità, della Cooperativa – aggiunge la Capogruppo – ma un impegno così diretto della Regione Toscana appare quanto meno poco coerente”.
“Adesso è quanto mai urgente far luce sulle dinamiche che hanno determinato l’assegnazione di questo patrocinio e sui suoi eventuali costi”, conclude Chincarini. “Se, infatti, il patrocinio fosse confermato ci ritroveremmo dinanzi a un fatto gravissimo: da un lato la Regione Toscana si costituisce parte civile contro il Forteto e allo stesso tempo continua ad affiancare la propria immagine a iniziative legate a quella comunità. Una dicotomia di comportamento inaccettabile, sulla quale pretendiamo immediata chiarezza e maggiore attenzione per il futuro”.
Comunicato stampa CasaPound:
Oggi, 30 maggio, presso l’aula didattica della Cooperativa Il Forteto si è svolta la presentazione di due progetti relativi a energie alterative e prodotti caseari. Di per sé non ci sarebbe alcunché da eccepire se non fosse per la partecipazione o il patrocinio di enti pubblici come la Regione Toscana e l’Università di Firenze, per i quali parebbe quanto meno inopportuna la partecipazione a titolo ufficiale viste le vicende che hanno coinvolto Il Forteto.
“In particolare la Regione Toscana”, sottolinea Saverio di Giulio il Responsabile Provinciale di CasaPound Italia Firenze, “dovrebbe spiegare ai cittadini qual è la sua posizione in merito alla vicenda Forteto. Infatti dopo una lodevole inchiesta sfociata in una Relazione completa ed esaustiva non si capisce come, nell’attuale fase dibattimentale del procedimento penale per gli abusi a minori, possa associare il proprio stemma a quello de Il Forteto”.
“E’ vero”, prosegue Di Giulio, “che bisogna tener distinta la ‘comunità’ de Il Forteto dalla ‘Cooperativa’ come si sostiene da più parti, ma è altrettanto vero che all’interno della cooperativa lavora buona parte degli indagati che continuano così ad avere una sostanziosa fonte di reddito con la quale pagare le spese legali, mentre molte delle vittime sono state cacciate dalla stessa cooperativa perdendo il lavoro, la casa e qualsiasi fonte di sostentamento. Quindi la separazione tra cooperativa e comunità può essere vera ma fino ad un certo punto”.
“Ed è per questo”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “che la Regione Toscana prima di accomunare il proprio nome a quello de Il Forteto dovrebbe quanto meno attendere le risultanze del processo in corso. E dovrebbe, peraltro, pretendere che il Ministero dello Sviluppo Economico provveda al commissariamento della Cooperativa escludendo, almeno temporaneamente, gli indagati e assegnando la società stessa ai dipendenti estranei alla vicenda degli abusi. E invece pare proprio che la Regione non abbia perso il vizio di stare con un piede in due staffe”.
Ufficio Stampa di Casapound Firenze












