Si è tenuta ieri pomeriggio a Vicchio l’assemblea dei soci della Cooperativa Il Forteto. L’assemblea ha eletto all’unanimità il nuovo Cda. Nell’attesa di un’analisi più approfondita della questione, a cura dei nostri giornalisti che l’hanno sempre seguita, Ecco quanto comunica la cooperativa:
L’assemblea ha eletto all’unanimità il nuovo Cda, in cui sono entrati due membri esterni, Carlo Bossi e Enrico Ricci, e sono stati confermati i consiglieri uscenti Alberto Bianco e Francesco Rotini, che rappresentano la nuova generazione della cooperativa. Confermato anche il presidente Ferdinando Palanti. Dopo l’approvazione del bilancio sono usciti dalla riunione e hanno rinunciato alla discussione e alla votazione tutti i soci condannati in primo grado nella vicenda giudiziaria che ha coinvolto il Forteto. Palanti ha annunciato alcune azioni volte a completare il processo di separazione della cooperativa dalla comunità, in particolare lo spostamento degli uffici amministrativi e tecnici della cooperativa nei locali adiacenti al negozio e la rivisitazione e contrattualizzazione dei servizi e delle forniture tra l’Associazione e la cooperativa. Palanti ha inoltre illustrato all’assemblea le linee guida per il programma di mandato, che si pone l’obiettivo di riorganizzare la cooperativa per adeguare la produzione agli attuali scenari di mercato e valorizzare l’attività economica, il tutto tenendo in primo piano la qualità del clima aziendale. La riorganizzazione sarà basata su un maggiore coinvolgimento dei soci nelle scelte strategiche della cooperativa e sull’affidamento della gestione operativa dell’attività imprenditoriale ad una struttura di management competente e qualificata. Si lavorerà inoltre alla promozione di una cultura aziendale basata sulla pari dignità di tutti i lavoratori e alla formazione di una nuova leva di responsabili e coordinatori capaci di gestire al meglio il proprio reparto, ridurre i conflitti ed ottimizzare la produzione. La formazione del personale sarà una priorità della nuova organizzazione. Il piano triennale elaborato dal nuovo Cda dovrà tendere all’ottimizzazione delle risorse umane, alla riduzione dei costi di produzione, all’aumento della marginalità, in modo che la cooperativa possa sostenere gli investimenti necessari al miglioramento ed all’innovazione dei mezzi di produzione e dei supporti tecnologici ed informatici indispensabili alla gestione aziendale. Rientra nel piano triennale anche il reperimento delle risorse necessarie a far fronte ad eventuali risarcimenti alle parti lese del processo in cui la cooperativa è stata riconosciuta responsabile civile. “Voglio dare il benvenuto in Cda ai due nuovi membri esterni, figure di indiscutibile valore morale e professionale – ha dichiarato Ferdinando Palanti – Come annunciato, procediamo sulla strada del rinnovamento. Il nuovo corso si sta strutturando intorno alla necessità per la cooperativa di recuperare il fatturato perso nell’ultimo triennio e all’imperativo di garantire le migliori condizioni di lavoro possibili per tutti i soci e i dipendenti”.












