Vicchio

Forteto. ‘Blitz’ de ‘Le Iene’ in comune a Vicchio. Inseguito il sindaco…

Forteto. 'Blitz' de 'Le Iene' in comune a Vicchio. Inseguito il sindaco...

Blitz della trasmissione Tv ‘Le Iene’ a Vicchio; per il caso Forteto. Gli inviati del noto programma condotto da IlarY Blasi si erano recati nel municipio del Comune mugellano alla ricerca di una funzionaria dell’area dei Servizi Sociali; che risulta anche tutrice legale di alcuni minori che erano stati affidati alla Comunità.

Incontro che, secondo il quotidiano La Nazione in edicola questa mattina (venerdì 20 aprile) avrebbe creato un certo scompiglio in Comune e anche un lieve malore da parte dell’interessata. Allora gli inviati delle Iene hanno cercato il sindaco, Roberto Izzo; che però non li avrebbe ricevuti. Recandosi invece, come sarebbe sua abitudine, in Chiesa per una preghiera.

Nello stesso articolo il sindaco spiega di non essere affatto fuggito (erano queste le prime accuse che gli erano state mosse), ribadisce l’estraneità alla vicenda della propria amministrazione e dice di attendere l’esito del lavoro della Magistratura.

Secondo l’articolo gli inviati della trasmissione erano già stati a Pelago a cercare Rodolfo Fiesoli; che li aveva però beffati fingendosi suo fratello.

Intanto arriva in redazione la replica del sindaco:

“In merito alla visita di ieri mattina da parte di una troupe televisiva del programma delle Iene faccio presente quanto segue:

Gli operatori sono entrati nella mia stanza ponendomi immediatamente domande sulla vicenda del Forteto.  Coerentemente con la posizione che ho assunto, da quando la vicenda è emersa sulla base dei primi provvedimenti restrittivi dell’Organo inquirente, ho ritenuto (ribadisco che manterrò tale atteggiamento) di non rilasciare interviste perché il rispetto della persona umana è un valore fondamentale che ha guidato la mia vita e che non sacrifico alla speculazione politica.

E’ questo il motivo per cui, a fronte delle pressanti insistenze della troupe, ho evitato ogni dichiarazione in merito invitando gli stessi operatori ad uscire dal palazzo comunale.
Preciso  che seguito insistentemente dagli operatori non mi sono rifugiato in Chiesa per la circostanza ma ho fatto quello che quasi quotidianamente è mia consuetudine.
Sento comunque l’obbligo di ribadire che la scelta di non rilasciare dichiarazioni, sia da parte mia che del funzionario, risponde all’esigenza di rispettare in pieno il lavoro della Magistratura in una fase delicatissima che ha visto, in questi giorni, definire il rinvio a giudizio e quindi,  un processo in merito ai reati ipotizzati, con la prima udienza già in calendario.

Per dovere di cronaca informo infine che ieri mattina l’assistente sociale non era presente perché impegnata fuori sede in una visita domiciliare”.

Roberto Izzo

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