Vicchio

Forteto. Appello di un gruppo di mugellani alla Chiesa, risponde Betori

Forteto. Le reazioni dopo la richiesta di commissariamento

Forteto, il Cardinale Betori risponde a un gruppo di cittadini di Dicomano e del Mugello che aveva preso carta e scritto  alla Chiesa fiorentina. Aveva scritto per chiedere che la Chiesa prendesse una posizione forte nei confronti della vicenda. Un’inversione di rotta, insomma, rispetto al sostanziale silenzio che, parroci e Chiesa locale, avrebbero  osservato fino ad oggi sulla vicenda.

Una lettera accorata; riportata in parte dal quotidiano La Nazione di ieri (sabato 9 novembre) sulle pagine della cronaca fiorentina. Una lettera in cui si fa presente che Fiesoli si riferiva spesso a figure di parroci eccellenti della Chiesa Toscana, come Don Milanie Don Bensi. Per questo, e per fugare ogni dubbio sulla sua interpretazione distorta del Vangelo, si chiedeva alla Chiesa una presa di posizione forte e decisa.

E sulla Nazione di oggi (domenica 10) arriva la risposta del Cardinale Betori a nome della Chiesa Fioirentina, in un articolo a firma di Laura Gianni. La risposta di Betori è chiara e diretta: il Cardinale spiega che la Chiesa è pronta, come hanno fatto anche i sacerdori del Mugello, ad ascoltare, accogliere e confortare le vittime di questo sistema. Precisando però che il ministero della Chiesa non si affida a dichiarazioni; ma si prende cura delle persone.

Nella sua risposta, il cardinale Betori, parla anche dei riferimenti che Fiesoli faceva a figure del cattolicesimo fiorentino, come appunto Don Milani. Una strumentalizzazione, commenta il cardinale, talmente evidente che si commenta da sola. E ribadisce, comunque, la disponibilità della Chiesa ad ascoltare, accogliere e consolare le vittime di questa brutta vicenda.

Change privacy settings
×