Mugello

Il formalismo e gli operatori pubblici. Riflessione di un lettore sul caso dei rifiuti delle attività produttive

Il formalismo e gli operatori pubblici. Riflessione di un lettore sul caso dei rifiuti delle attività produttive

Un testo che riceviamo dal nostro lettore Marco Nardini. Secondo il quale il formalismo e l’ineffettività delle sanzioni inducono un atteggiamento ingiustamente oppressivo da parte degli operatori pubblici verso cittadini, lavoratori, commercianti, artigiani, … onesti, e un atteggiamento lassista verso quelli disonesti. Secondo Nardini si tende ad applicare in modo pedantemente formalistico le norme a carico degli onesti, e si defilano verso i disonesti, dietro l’idea che il disonesto non ha “niente da perdere”, che il disonesto puoi denunciarlo e contestargli infrazioni quanto vuoi ma quello continuerà disonestamente finchè che potrà, fino alla porta del carcere, poi passerà la mano ad altro disonesto, e così via. Aggiunge:

Ovviamente non parlo delle trasgressioni di maggiore disvalore, dei reati più gravi, che nel nostro paese sono fronteggiati adeguatamente da polizia e magistrati. Parlo invece di quelle trasgressioni che, seppure di minore gravità sono però tantissime, riguardano la vita quotidiana di tutti, sono l’indice di vivibilità percepito delle nostre comunità. Per spiegarmi meglio, un episodio recente, che non è l’eccezione ma la regola del comportamento degli operatori pubblici della giustizia. Un funzionario pubblico che opera nel campo dei rifiuti mi ha detto che se i rifiuti speciali assimilati agli urbani vengono portati a mano o con una carriola dalla sede della ditta ai punti di raccolta del servizio pubblico (cassonetti) non serve l’autorizzazione amministrativa per il trasporto rifiuti, se invece questo trasporto (50 metri di strada) viene fatto con un mezzo (furgone, muletto, ecc.) l’autorizzazione serve, e la mancanza di tale autorizzazione è una violazione penale. Ho detto al funzionario: l’interesse protetto dalla norma non viene comunque trasgredito, sia che il trasporto avvenga col muletto o con la carriola. Ma il funzionario non ha saputo dirmi qual è l’interesse protetto dalla norma, ha saputo solo ripetermi che la norma dice ….. Su questo la politica è totalmente assente. Non fa niente per creare negli operatori pubblici della giustizia una cultura adeguata. Le questioni diffuse della vita di ogni giorno non fanno clamore, non assurgono alla ribalta, ma sono eticamente, e quindi politicamente, importanti quanto le trasgressioni clamorose. Marco Nardini

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