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Fiorentina: De Silvestri a tutto campo…

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Un anno dopo il suo approdo, in maglia viola, Lorenzo “Lollo” De Silvestri, sembra che sia a Firenze da una vita, sia per l’approccio in campo, sia per la sua personalità, dentro lo spogliatoio. Amato dai tifosi e dalle tifose, presenza onnipresente nell’ultima stagione Prandelliana, è ad un passo dalla chiamata in azzurro, sognando il riscatto della sua Fiorentina. Ma il primo pensiero di De Silvestri, non può che andare al suo compagno di stanza in ritiro, Jovetic.

E’ una tristezza immensa, vedere quello che è successo. Tra l’altro, essendo in camera con me, ho potuto vedere tutta la sua sofferenza. Sono convinto però, che tornerà più forte di prima. “Jojo” è uno tosto e nonostante lo scoramento, saprà rialzarsi. E’ chiaro che per noi, sarà un’assenza pesante, ma non deve essere una giustificazione. Abbiamo tanti campioni in rosa e li davanti, ci penserà Gilardino a fare esultare i nostri tifosi”.

Da Prandelli a Mihajlovic, per una stagione vissuta da protagonista.
Su Prandelli è inutile che aggiunga altro. La stima nei suoi confronti è immensa da parte di tutta la società. Mihajlovic era il mio idolo da ragazzino, quando andavo in “Curva Nordall’olimpico e nei giorni scorsi abbiamo ricordato, tanti aneddoti (in particolare un incontro ravvicinato tra De Silvestri giocatore laziale e l’ex biancoceleste in veste di secondo di Mancini all’Inter, sul quale però lo stesso De Silvestri non ha voluto aggiungere altro, ndr) e come era tosto da giocatore, lo è adesso da tecnico. E’ un allenatore che ci carica, che ci fa credere nei nostri mezzi, ricordandoci che l’allenamento è fondamentale, perché anteprima della partita. Ho sensazioni positive su di lui. Dal punto di vista tattico per il mio ruolo, non ci sono grandi differenze, rispetto alla passata stagione. Devo spingere sempre di più, su quella fascia”.

Ma Prandelli,potrebbe essere ancora il suo tecnico, se arriverà la chiamata in nazionale.
E’ chiaro che la maglia azzurra è un sogno e sarebbe bello, continuare a lavorare con Prandelli. Però la convocazione in nazionale, non è un incubo. Quindi se arriva bene, altrimenti non farò drammi. Il mio primo pensiero è fare bene con la Fiorentina”.

Una Fiorentina, senza tanti volti nuovi in questo scorcio di precampionato, che però stimola la fiducia del ventiduenne esterno destro.
Non amo fare proclami, quindi non mi sbilancio su possibili pronostici. Dico solamente, che vedo un gruppo interessante e solido. Siamo una bella famiglia, dove ci sono giocatori in grado di ribaltare anche le situazioni più difficili. Stiamo lavorando duramente, per essere protagonisti e chi ci ha seguito sia a Cortina, sia qua in Mugello, lo sa bene. L’importante è che il pubblico non ci abbandoni, nonostante la questione sulla tessera del tifoso, che divide la nostra tifoseria. Abbiamo bisogno di tutti loro. Personalmente, sono dell’idea,che dobbiamo invertire il trend negativo della passata stagione, con il “Franchi” che deve tornare ad essere il fortino inespugnabile di un tempo. Ma per farlo, c’è bisogno della presenza dei nostri inimitabili tifosi”.

La chiusura infine è su Andrea Della Valle.
Nonostante quel che si dica, per me è il nostro presidente. Sia lui, che Diego, non ci fanno mai sentire soli e di questo sono felice. Ma tutta la società è una grande e bellissima famiglia”.

Matteo Felli

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