In questo giorno di grande tristezza per tutto il Mugello, in particolare per i giovani, pubblichiamo (dietro richiesta degli amici di Filippo) la versione integrale della lettera che è stata letta stamani in Pieve a Borgo durante il funerale:
Caro Pippo, purtroppo nel cuore di un freddo e ventoso pomeriggio di novembre il sibilio di un messaggino ci ha allarmato: “Il nostro Pippo purtroppo non ce l’ha fatta..” Abbiamo appreso quindi che te ne sei andato, senza averti potuto salutare, e senza aver avuto il tempo di farci preparare ad un distacco che lacera e ferisce di dolore tutti noi, dentro e fuori. questo e’ quello che accade quando si perde un amico. Sì, esatto… Perchè Pippo era un amico per tanti. Ha saputo lottare con coraggio, da solo e con i suoi cari, contro una brutta malattia che gli ha fatto perdere la vita e lo ha sconfitto solo alla fine. Tranquillo Pippo l’amicizia non si perde, non si cancella, e’ come invincibile quella.. E resta dentro come un qualcosa che ci arricchisce e nel profondo ci da’ la forza per andare avanti. Siamo in tanti qui oggi sgomenti e sinceramente addolorati. La tua è stata e sarà sempre per noi un’amicizia fatta di entusiasmo generoso, di immancabile presenza, di appassionata condivisione di interessi e di goliardici momenti, sano divertimento, affetto schietto e senza inutili fronzoli. Insomma è stata e sarà amicizia così come l’abbiamo vissuta e cosi come la terremo con noi. Nelle ore che verranno con domani e coi prossimi giorni di questa vita racconteremo di te.. perchè da Borgo a Vicchio, da Firenze a Las Vegas era immancabile la tua presenza. Eri conosciuto da tutti come un ragazzo semplice, umile, riservato ma anche pieno di interessi…Certo tifavi inter e pure Becker ma come si dice “nessuno e’ perfetto”!!! Ricordavo ieri sera tra me e me le nostre colazioni in Borgo a parlare di fantacalcio e le nostre offese e gufate ai fortunati della giornata, i nostri viaggi a giro per l’Europa insieme agli altri, il tuo modo di dire ”poco” oppure “a soldi veri”, le tue facce sorridenti dopo una serata passata fuori, le famose “tacche”, le nostre “vasche in Borgo” ed il tuo “tutti a casa” che quando c’era qualcosa che non ti tornava tiravi fuori per smorzare le polemiche. E ce ne sarebbero 1000 da dire ma me le voglio lasciare per ricordarti e riviverti sempre come tutti gli altri amici e i tuoi cari. Ecco qui come ho appena detto tante delle cose per cui per noi sei e sarai per sempre un amico indimenticabile. Ognuno di noi vorrebbe aver avuto l’occasione per parlarti l’ultima volta ma tu hai fatto ancora di piu’… ci ascolti e ci stai guardando tutti insieme qui oggi e forse capirai meglio l’affetto che tutti proviamo nei tuoi confronti. Non ci resta che dirti che staremo vicino a chi con te ha combattuto questa battaglia, i tuoi genitori e la tua famiglia che ti hanno cresciuto e reso cosi’ forte, cosi’ “special-one” ; staremo vicini ad Emma che ti e’ stata vicina e ti ha sempre reso sicuro e forte dei tuoi mezzi. A loro va un abbraccio speciale perche’ hanno vissuto con te momenti difficili e indelebili nelle loro menti. Ti salutiamo Pippo con un sorriso come te facevi sempre con tutti e perdonaci se vedrai insieme delle lacrime… ma noi non siamo forti come lo sei stato te. Ciao piccolo grande uomo I tuoi amici












