Deve essere il caldo, o forse un episodio di ‘isteria collettiva’, quello che è certo è che alcuni dei commercianti di Borgo dovrebbero fare meglio i loro conti prima di annunciare iniziative clamorose ed essere poi smentiti dai fatti. Cosa è successo? E’ presto detto. Questo pomeriggio (mercoledì 6 giugno) la redazione è stata contattata da uno dei commercianti (titolare di un noto negozio del centro) che ha annunciato che per domani mattina (giovedì) sarebbe stata in corso di organizzazione una protesta contro le chiusure del centro storico in occasione della fiera agricola. La negoziante ci ha spiegato che, testuali parole (registrate) ‘sono due ore che noi stiamo mandando sulla chat del Comitato la volontà di chiudere per andare in Comune a protestare’, precisando che, seppur non all’unamimità ‘la maggior parte dei negozianti’ (testuali parole, anche queste registrate) ‘sono d’accordo di andare a protestare’, e aggiungendo anche di aver chiesto adesioni ai negozianti del Corso e aggiungendo: “In Via del Corso siamo tutti d’accordo di andare a protestare”. Passano neanche dieci minuti (giusto il tempo di fare un primo flash sui malumori) che arriva la (quasi incredibile) completa retromarcia e soprattutto la netta presa di distanza da parte del Comitato del Ccn di Borgo. Motivo? Ci spiega la negoziante di aver nel frattempo parlato con la presidente del comitato e di aver ‘scoperto’ che ‘sono stati gli stessi commercianti, lo scorso anno, a richiedere il prolungamento della Fiera Agricola per tutta Piazza del Mercato’. Fino alla riflessione (questa forse la più giusta di tutto l’articolo, ma sono ancora parole sue): ‘Siamo solo dei bottegai….’
Fiera Agricola & commercianti. Siamo all’isteria: furono loro stessi a richiedere l’ampliamento












