Per motivi di sicurezza da molti anni la bella immagine della Madonna col Bambino, un’opera d’arte in scagliola ad imitazione analoghi modelli di scuola fiorentina del 1500, era conservata in un luogo appartato all’interno dei locali della canonica (foto n.1). Nel corso di questi ultimi anni in buona parte della popolazione e dei fedeli si è diffusa la volontà di riportare l’ambiente interno ed esterno della chiesa parrocchiale di San Piero a Sieve ad una maggiore visibilità del suo non secondario patrimonio artistico e devozionale. Seguendo questa tendenza è stato possibile in questo anno 2017 concretizzare il trasferimento della Madonna della Pieve nel suo altare, che l’aveva accolta da quando era stata donata alla comunità nel 1859 dal pievano Don Baldassarre Brunori. Naturalmente la nuova ubicazione ha richiesto notevoli lavori di adeguamento della struttura preesistente per l’accoglienza dell’immagine in condizioni di sicurezza e protezione, pur conservando e, all’occorrenza, restaurando gli abbellimenti esistenti. E’ stata mantenuta e ben lucidata la bellissima cornice di ottone offerta dalla famiglia Lisi negli anni sessanta in memoria della signora Italia: a filo di questa cornice è stata collocata la grande vetrina metallica dotata di vetro antisfondamento, completamente apribile per la manutenzione interna, realizzata dall’artigiano Massimo Serotti di Scarperia. Il tutto è coperto da un impianto di allarme centralizzato. Il sacello è stato ripulito e verniciato ex novo con colore “ad aria” abbellito da impronte damascate. L’illuminazione interna verrà assicurata da punti luce a led capaci di far risaltare la brillantezza dei colori del complesso artistico. Tutto quanto sopra è stato effettuato sotto la sorveglianza della competente Soprintendenza. Il completamento di questo intervento ha consentito al parroco Don Antonio Cigna (foto n.2) di presentare alla popolazione e alle autorità convenute per la celebrazione della Santa Messa in onore di San Pietro martire, patrono del Comune di Scarperia e San Piero, il lavoro svolto e l’importanza di aver di nuovo esposto alla devozione dei fedeli un’opera d’arte tanto originale. Anche il sindaco Federigo Ignesti, presente alla cerimonia, si è associato nell’apprezzamento di tutto quanto viene fatto nel valorizzare nel territorio il patrimonio culturale e artistico. Il parroco ha quindi ringraziato il Comitato 2012 e l’Associazione Mani di Donna per aver donato alla pieve la complessa vetrina metallica, la locale Ditta Momart per la decorazione dell’interno, la Ditta Lascialfari Samy per l’illuminazione e Luca Barletti, che ha seguito passo passo la realizzazione dell’intervento. Una bella iniziativa che ha dato lustro ad una ricorrenza spesso celebrata con maggior ritualità.

Gianfranco Grossi












