Borgo San Lorenzo

Farmapiana: ‘Un Non – Affare per Borgo’. Le ragioni del Pdl…

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Dal Pdl di Borgo San Lorenzo riceviamo e pubblichiamo questa nota, sulle motivazioni del voto contrario all’ingresso in Farmapiana per gestire la farmacia comunale:

Vogliamo far conoscere ai cittadini il nostro giudizio sul “NON Affare Farmapiana”. Partiamo da dove tutto ebbe inizio.

Abbiamo cominciato a parlare dell’argomento, a livello informale, a settembre-ottobre 2011 e dopo due mesi di silenzio ci è stato detto che entro il 31.12.11 dovevamo prendere una decisione, pena la perdita della possibilità di avere la quinta farmacia. Sembrava che tutto fosse  precipitato nell’urgenza!

 

Innanzi tutto, siamo dell’opinione che potevano essere percorse anche altre vie, come la ricerca di privati interessati, tramite bando, per garantire al nostro Comune un più ampio ventaglio di soluzioni vantaggiose. Ciò non è stato.

Pochi giorni prima della scadenza fatidica, è stata convocata una commissione alla presenza di un dirigente di Farmapiana, allo scopo di conoscere la situazione.
L’incontro non è stato a nostro avviso soddisfacente: i bilanci di Farmapiana presentano alti costi del personale ed utili bassi rispetto al giro di affari; manca un piano industriale che evidenzi costi e ricavi per il nostro Comune; non sappiamo a quanto ammonti la quota azionaria riservata al nostro Comune; non sappiamo a quanto ammonti il costo che il Comune deve sostenere per entrare a far parte di tale società. Mancano troppi dati!!!

Non possiamo quindi accettare di entrare a far parte di una società a scatola chiusa, senza conoscerne gli obiettivi economici. Ci è stato chiesto un “atto di fede”, che non ci sembra opportuno quando si tratta della cosa pubblica.
Ci chiediamo inoltre se il Consiglio Comunale sarà in grado di poter controllare l’operato di questa farmacia, o sarà di nuovo come tutte le altre esperienze negative delle nostre partecipate, nelle quali siamo in minoranza rispetto ad altri comuni?

Inoltre, non avendo locali di proprietà comunale, atti a tale scopo, Farmapiana dovrà affrontare anche ingenti spese di affitto, tutto questo a chi giova? Quale sarà il guadagno per il nostro Comune? Inoltre, visto l’orientamento politico nazionale verso la liberalizzazione (voluto anche dal PD), come mai il nostro Comune ha deciso di andare controcorrente? Sembra proprio un controsenso.

Dunque, nel Consiglio Comunale assai dibattuto del 30.03.12, abbiamo rinnovato il nostro no alla partecipazione del nostro Comune alla Spa Farmapiana con le seguenti motivazioni:

i bilanci di Farmapiana, cui partecipavano 6 comuni, dai € 174.907 di utile netto, sono scesi nel 2009 a € 13.156 e nel 2010 a € 10.240, nonostante un incremento di fatturato, in particolare nel 2010 arrivato a € 12.617. A seguito della nostra richiesta di un piano industriale, ci è stato presentato un Business Plan, senza alcun commento.

A guardarlo ci pare assurdo come si possa passare (con l’apporto di due nuove farmacie, operative solo da maggio 2012) da un utile nel 2010 di € 10.240 ad un utile nel 2012 di € 274.655… fino ad un utile nel 2016 di € 707.810. !!! Abbiamo trovato la gallina dalle uova d’oro…pardon dalle supposte d’oro!

Sempre dal Business Plan, la farmacia di Borgo San Lorenzo sarebbe quella che produrebbe mediamente gli utili maggiori…avevamo un’opportunità di mercato così grande da non essercene mai accorti fino ad oggi? E allora perché entrare in un gruppo dove solo la farmacia di Borgo guadagna e porta soldi ad altri comuni ?

Oppure questi bilanci sono solo specchietti per le allodole! Non ci convincono e quindi il nostro no è ancor più categorico: non crediamo in questi Business Plan e quindi non abbiamo fiducia  in questa operazione!

Il capogruppo Pdl di Borgo San Lorenzo,
Boni Fulvio

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