La Caritas parrocchiale di Vicchio attiva nel territorio comunale dal 1993 ha promosso nell’anno 2009 una iniziativa particolare: il microcredito. Sotto il diretto e privato controllo di don Giuliano (pievano di Vicchio) la caritas ha aperto il prestito (senza alcun interesse naturalmente) di piccole somme riguardanti famiglie o singoli in accertata emergenza economica, magari per una bolletta troppo salata o una spesa improvvisa.
Ma vediamo un po’ di dati, tratti dal giornale parrocchiale In Cammino. Nel corso dell’anno 2009 sono stati prestati 4mila euro nei confronti di 13 casi; di tale somma ne sono rientrati 3.400 (2800 nel corso dello stesso 2009 e altri 600 nel 2010). Solo in un caso non è rientrato il prestito, ma questo vuol dire meno circa invece i 12 casi che hanno restituito completamente le somme.
Nel corso del 2010 sono stati seguiti 9 casi prestando loro 5.600 euro; ne sono rientrati attualmente solo 2.200, mancano all’appello 3.400 euro, ma c’è da aggiungere che alcune posizioni si sono aperte a settembre e novembre; occorrono infatti alcuni mesi perchè in certi casi torni la serenità e il riequilibrio economico.
Questa iniziativa funziona se le persone che hanno ricevuto l’aiuto riescono nel giro di 6-9 mesi a restituire in parte o in tutto le somme percepite. Anche nel 2011 la Caritas porterà avanti questo progetto rendendo partecipe la comunità e anche mettendo a disposizione una cassetta di raccolta in chiesa finalizzata allo scopo di raccogliere ulteriori somme.
Il metodo per la chiesa non è nuovo, è stato promosso dalla stessa CEI denominandolo prestito di solidarietà, che si esprime attraverso gesti semplici ed essenziali, senza giudicare nessuno qualora la somma non venisse in parte o totalmente restituita, ma facendo capire a tutti che questa è una modalità che responsabilizza i richiedenti.
Coloro che non avranno restituito le somme prestate non potranno essere finanziati successivamente (questa è la sola regola restrittiva) per il resto la Parrocchia continuerà ad aiutare come sempre e nelle sue possibilità donando a fondo perduto. Il fondo, per un semplice calcolo matematico è destinato a crescere ogni anno perchè oltre al rientrare delle quote prestate si aggiungono somme realizzate con la raccolta al cimitero in occasione del 1 e 2 novembre, con la vendita del mercatino equo-solidale “roba dell’altro mondo”, con la festa di primavera e della pesca di beneficenza.
Da oggi in poi si può fare di più versando in chiesa nell’apposita cassetta “microcredito caritas”. Grazie a tutti coloro che aderiranno a questa iniziativa la caritas potrà mettere a disposizione più denaro e quindi potrà aiutare più persone soprattutto viste le difficoltà economiche attuali.
Vengono prestate somme dai 200 ad oltre 2000 euro (sempre che ci sia la disponibilità e che ci sia la constatata necessità); in alcuni casi interviene direttamente il fondo di solidarietà della Diocesi e le situazioni vengono valutate caso per caso.












