Non bastava la neve. Quattro abitanti di Firenzuola sono finiti nei guai per aver presentato dichiarazioni irregolari dei redditi Isee (l’attestazione che serve per ottenere agevolazoni tariffarie per mense, buoni libro, alloggi popolari, rette universitarie eccetera). I quattro sono stati scoperti nel corso di controlli a tappeto della Guardia di Finanza; insieme a 1 cittadino di Rufina e 3 di Pontassieve.
I controlli, nel totale, hanno interessato 212 soggetti residenti su tutto il territorio provinciale: 82 a Firenze ed hinterland (Firenze, Fiesole, Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa, Sesto Fiorentino, Scandicci, Calenzano, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa, Bagno a Ripoli); 90 nell’Empolese – Valdelsa (Empoli, Gambassi Terme, Castelfiorentino, Vinci, Montespertoli, Barberino Val d’Elsa); 17 nel Mugello (Borgo San Lorenzo, Vaglia, Firenzuola, Scarperia, San Piero a Sieve, Vicchio) e 23 nella Valdisieve – Valdarno (Pontassieve, Figline Valdarno, Rufina, Bagno a Ripoli).
Nei confronti di 79 soggetti sono state constatate irregolarità nella dichiarazione ISEE presentata per ottenere la prestazione sociale: 55 a Firenze ed hinterland (23 Firenze, 8 Sesto Fiorentino, 6 Scandicci, Calenzano e Campi Bisenzio, 2 Signa, Lastra a Signa e Bagno a Ripoli); 15 nell’Empolese – Valdelsa (7 Empoli, 3 Gambassi Terme, 2 Castelfiorentino, 1 Vinci, Montespertoli e Barberino Val d’Elsa); 4 in Mugello (Fiorenzuola) e 5 in Valdisieve – Valdarno (3 Pontassieve, 1 Figline Valdarno e Rufina).
I nominativi dei soggetti che hanno percepito illecitamente la prestazione sociale sono stati segnalati all’ente erogatore della prestazione sociale al fine di interrompere l’irrogazione di questa e/o provvedere al recupero di quanto percepito senza averne diritto.
Le richieste di prestazioni agevolate sono le più varie e sono erogate da diversi enti, quali: comuni (integrazioni al canone di affitto, assegno per il nucleo familiare); scuole materne, primarie e secondarie (borse di studio, agevolazioni ai buoni pasto, al trasporto pubblico, per gli acquisti di libri); università (borse di studio, agevolazioni tasse universitarie).
Le maggiori anomalie emerse dai controlli consistono nell’omessa indicazione di immobili o di redditi posseduti o conseguiti dai componenti del nucleo familiare nonché di beni mobili (conti correnti bancari, titoli, polizze vita).
I patrimoni nascosti sono vari: si va da situazioni che interessano centinaia di migliaia di euro a poche centinaia di euro. In tutti i casi l’obiettivo è quello di rientrare nelle fasce di reddito per usufruire delle più diverse tipologie di prestazioni sociali agevolate. Spesso la falsa indicazione di una piccola parte di redditi è già sufficiente a rientrare negli aventi diritto all’agevolazione. In altri casi sono omessi, completamente o parzialmente, i dati relativi al proprio patrimonio immobiliare, o mobiliare, ritenendo che gli enti preposti al controllo non effettueranno accertamenti su tali dati.
I cittadini di etnia straniera oggetto di controlli sono stati 42. La maggior parte sono albanesi, seguono rumeni, marocchini, peruviani, egiziani, cinesi, cubani, polacchi, brasiliani. Il 70% (29) dei controlli svolti verso cittadini stranieri ha dato esito irregolare.
Ma ecco i due casi più eclatanti; entrambi accertati a Firenze. Un imprenditore fiorentino (autotrasportatore) che compila una dichiarazione ISEE omettendo l’indicazione di 10 immobili (tra cui 1 immobile nel centro di Firenze) nonché un patrimonio mobiliare di circa 200.000 €. Una donna, extracomunitaria, residente in Firenze, che presenta una dichiarazione ISEE omettendo redditi del proprio coniuge (piccolo imprenditore) per oltre 52.000 € e la proprietà di parte di un immobile (sito in Firenze) del valore di circa mezzo milione di euro nonché un patrimonio mobiliare di circa 11.000 €.
Nei casi sopra descritti le agevolazioni richieste concernevano rispettivamente:
– un’agevolazione tariffaria per la mensa scolastica, chiesta al comune di Firenze, per 2 figli;
– un’agevolazione per la mensa scolastica e contributo per una borsa di studio e buono libro, inoltrata al comune di Firenze, 3 figlio.
Questi sono i 2 casi più eclatanti emersi a seguito di un ampio giro di controlli svolti dalle Fiamme Gialle fiorentine nei confronti di soggetti che hanno presentato istanze per accedere a prestazioni sociali agevolate senza tener conto della situazione reddituale e patrimoniale dell’intero nucleo familiare.












