Poi Vaglia e i pendolari. Dopo il convegno di Pontassieve sul trasporto ferroviario (in specifico sull’anello che collega Firenze con Pontassieve, il Mugello e poi ritorna a Firenze via Vaglia) pubblichiamo molto volentieri le riflessioni del sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi:
Via Vaglia. Non esiste miglior espressione per caratterizzare il nostro paese, sviluppato lungo una strada, transitato dai pendolari, nemmeno più attraversato bensì bypassato, paese dormitorio (fino ad ora)…..”via Vaglia”. Entriamo topicamente nell’immaginario dei viaggiatori come una pietra miliare, un riferimento di rotta sul percorso per arrivare alla meta. Qualche numero sulla tratta ferroviaria Faentina: inaugurata nel 1893, distrutta dai tedeschi nel 1944, ricostruita ed entrata di nuovo in uso nel 1999. Firenze-Borgo SL km 34,6. 7 fermate, un solo binario, 6 doppi binari per scambio, 4 passaggi a livello, velocità 95/125 km/h i treni più vecchi, 100/130 km/h il Minuetto. SSC, Sistema Supporto alla Condotta: la modalità di gestione del traffico dei treni sulla linea a binario unico, che garantisce alti livelli di sicurezza. Ora qualche dato sulla politica della Regione Toscana, a cui compete il Trasporto Pubblico Locale, compreso i treni regionali: 45 milioni stanziati nel 2014. Siamo al secondo posto in Italia con l’0,5% del bilancio, dietro il Trentino Alto Adige che però spende il 2,5%. Ma la Germania ci investe il 6,5%! In Italia: l’investimento nel trasporto su ferro è passato da 6 miliardi di € nel 2010 ai 4 del 2011 per arrivare a 1,8 miliardi nel 2014. negli ultimi anni si sono realizzati 750 km in più di Alta Velocità e nelle stesso periodo 1200 km in meno di trasporto locale. Sempre in Italia si trasportano ogni giorno 14 milioni di pendolari: 11 su gomma e solo 3 con il treno o la Metro. La Faentina nel Mugello trasporta ogni giorno 2700 pendolari, pari al 15,5% del totale. Gli altri o vanno in bus o in macchina. Chi prende l’auto, al 94% viaggia da solo. A Vaglia ci sono 311 pendolari giornalieri. La media nazionale di auto ogni mille abitanti è di 610. A livello europeo ci supera solo il Lussemburgo. In provincia di Firenze la media è di 650 viaggiatori. E a Vaglia è ancora superiore. Mentre a fine anni novanta la Regione parlava, nei suoi documenti di programmazione, di sistema di trasporto metropolitano e prevedeva per esempio una fermata di scambio all’altezza di via Circondaria per integrare il sistema ferroviario, nel 2014 la fermata è stata soppressa ed il progetto di rete di trasporto metropolitano non è più contemplato. Un treno metropolitano deve avere una capillarità ( fermate) maggiore, una velocità di massima anche più bassa di un treno normale, ma un’accelerazione importante, che del resto ottiene e con il propulsore elettrico e con la massa più leggera. Inutile dire che il treno è meno impattante sull’ambiente, sia per occupazione di suolo, sia per immissioni in atmosfera ed inoltre più sicuro per i più bassi livelli di incidentalità. Una strada ferrata meno è funzionale, meno diventa appetibile e meno remunerativa, per cui più facilmente viene abbandonata. Come incrementare l’uso del treno da e per il Mugello? Con più corse, con più capillarità, con treni quindi a carattere metropolitano, elettrificando la linea, attrezzando i treni con porta bici per finalità turistiche, creando un sistema intermodale per cui il trasporto su gomma converge sulla linea ferrata in coincidenza della fermata alle stazioni. Su questo punto sto studiando, pensando ad un sistema flessibile di TPL, magari realizzato con un pulmino anche a chiamata, tipo taxi collettivo. Devo trovare la strada giuridica per poterlo implementare e la sostenibilità economica.












