La notizia ci è trasmessa dal Comitato Pendolari Mugello. Per il mese di aprile la ferrovia Faentina ha superato la soglia prevista per i rimborsi. I pendolari hanno quindi diritto ad un bonus. Ecco i termini per ritirarlo:
Dopo un secondo posto nel mese di febbraio e un terzo posto in quello di marzo, purtroppo ad aprile l’indice di disservizio registrato per la linea Faentina si è assestato al 4,9, di gran lunga il più alto delle linee toscane, confermando i pendolari mugellani al primo posto per disagi sopportati. Quindi i possessori di abbonamento mensile e annuale a tariffa regionale Toscana, ad esclusione di quelli integrati (PEGASO), hanno diritto al bonus, da richiedere entro il 10 giugno.
Da questa vicenda, che conferma quanto denunciano i pendolari ogni giorno, emerge un dato clamoroso: per avere diritto al bonus i pendolari devono subire un mese di disservizi inumani, come quelli patiti nel mese di aprile, tra ritardi cronici e costanti e soppressioni, senza contare i numerosi episodi di sovraffollamento.
Questo la dice lunga anche sulla modalità di calcolo di questo indice, oltre al fatto che il rimborso previsto è pari al 20% del costo dell’abbonamento, e quindi una somma irrisoria, se si pensa alle ore di lavoro, studio perse per colpa dei ritardi.
Inoltre, ad oltre un anno di distanza dalla presentazione della Carta dei Servizi con la quale si annunciava che anche gli abbonati Pegaso avrebbero potuto usufruire dei bonus, anche in questo caso i possessori dell’abbonamento Pegaso, ovvero i pendolari che più usano i mezzi pubblici e che dovrebbero quindi essere i più tutelati, non avranno diritto al rimborso.
C’è anche un altro dato interessante, quello delle segnalazioni: solo 38 segnalazioni da parte degli utenti in un aprile nerissimo, ci dicono che c’è ancora molto da fare e a metà giugno partiremo con una campagna ad hoc per incentivare i pendolari a segnalare ogni disservizio. Senza segnalazioni purtroppo è come se il problema, per chi gestisce il servizio e per chi lo dovrebbe controllare, non esistesse.
L’Assessore regionale Ceccobao ha dichiarato che il silenzio del Governo sulla necessità di un serio ammodernamento della Faentina comincia a essere davvero insopportabile; effettivamente dopo 15 anni dagli accordi che prevedevano 35 milioni di euro per le nostre linee, i vari silenzi, non solo quello del Governo, cominciano a sembrare dei de profundis per il futuro delle nostre linee.
Leggiamo con piacere che forse verranno forniti da parte di Trenitalia 4 treni diesel completamente ristrutturati entro il 2011. Vogliamo dire fin da subito che se questi mezzi non fossero destinati alle nostre linee, visto la situazione che stiamo vivendo, sarebbe uno scandalo.












