La riapertura della linea ferroviaria Faentina, attesa da mesi dopo la lunga interruzione, è stata subito accompagnata da una nuova ondata di disagi. Nonostante il ritorno alla piena operatività del collegamento, la giornata inaugurale è stata segnata da malfunzionamenti ai sistemi informativi di Rfi, errori nei display di stazione e ritardi che hanno generato confusione tra i pendolari.
Monitor in tilt e informazioni fuorvianti
Nella stazione di Marradi, i tabelloni elettronici hanno segnalato cancellazioni e ritardi inesistenti. In particolare, un treno diretto a Borgo San Lorenzo risultava in ritardo di oltre tre ore, mentre un convoglio per Faenza indicava un’attesa di circa venti minuti. In realtà, i treni hanno circolato regolarmente, partendo e arrivando in orario, senza le soppressioni annunciate.
Una discrepanza che ha alimentato il malcontento dei viaggiatori, già provati dai mesi di sospensione del servizio e dai disagi legati ai trasporti alternativi.
Guasto tecnico e stop ai convogli
Oltre ai problemi informativi, si è registrato anche un guasto agli impianti di circolazione lungo il tratto tra Crespino e Marradi. L’anomalia ha causato l’interruzione temporanea del servizio ferroviario e lo stop a due convogli, rendendo necessario il ricorso ai mezzi sostitutivi su gomma.
La presa di posizione del sindaco
Il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti, ha commentato con durezza l’accaduto, sottolineando come episodi di questo tipo siano difficilmente tollerabili dopo un periodo così lungo di chiusura della linea.
«Possiamo solo augurarci che si sia trattato di un episodio isolato – ha dichiarato – ma non possiamo accettare che, dopo mesi di lavori, si ripresentino guasti e disservizi. In caso contrario, sarebbe una vera presa in giro per pendolari e amministratori».
Le richieste al tavolo regionale
L’attenzione ora si sposta sul prossimo incontro in Regione, già fissato per il mese di aprile, che vedrà coinvolti Regione Toscana, Rfi, Trenitalia ed enti locali. L’obiettivo è fare chiarezza sull’effettiva funzionalità del servizio e definire tempi certi per il ripristino completo delle infrastrutture, comprese le aree di frana e i sistemi di monitoraggio come il Sanf.
Tra i nodi ancora aperti figurano anche la mole di cantieri ancora presenti sulla linea e la necessità di rivedere gli orari in vista dell’introduzione di nuovi convogli.












