Mugello

Faentina, ‘quello che non si è fatto’. L’Udc: ‘Basta con le solidarietà di partito’

Faentina, 'quello che non si è fatto'. L'Udc: 'Basta con le solidarietà di partito'

Dall’Udc Mugello e dal suo portavoce, Fabrizio Nazio, riceviamo e pubblichiamo questo comunicato sulla Linea ferroviaria Faentina. Su tutto quello, scrive, che non si è fatto in questi anni:

A poco più di una settimana dall’ennesima giornata nera per il servizio di trasporto ferroviario sulla Faentina, poche delle cose dette sono state chiare. Il presidente dell’Unione montana dei Comuni del Mugello riconoscendo la “situazione grave e intollerabile” aggiunge che “l’assessore regionale
ai Trasporti Ceccobao si è espresso di recente sui disservizi che si verificano frequentemente sulla Faentina” e chiede “un’assunzione di responsabilità da parte di Trenitalia”.

Parole e dichiarazioni, quelle di Bettarini, che non ci piacciono né per altro vogliono dire qualcosa: chiedere di “assumersi le responsabilità” è un generico che non ha nessun significato pratico e tangibile, è solo un modo di dire politichese che rimanda la palla a qualcun altro e non risolve il problema.

Non piace per altro il riferimento all’assessore regionale ai trasporti, liquidando le sue responsabilità, i doveri e le competenze con un “si è espresso di recente”. La Regione non si deve solo esprimere: Trenitalia è l’azienda che ha vinto l’appalto del servizio ferroviario, ma la competenza del trasporto regionale è propria dell’assessore Ceccobao, come anche è sua la responsabilità di gestione e controllo del servizio. Se l’unica attività è “esprimersi”, perchédovremmo aver bisogno di stipendiare un amministratore?

Sarebbe stato sufficiente un opinionista. Dalla Regione si contano solo comunicati-palliativi e piani di investimento fiabeschi collocati in un futuro indefinito, ma nessuna scelta o azione nell’immediato. Ecco dove nascono le responsabilità politiche dei nostri comuni. La prima è per la tiepidezza nei confronti della Regione. Vista la situazione grave, le solidarietà e le convenienze di partito dovrebbero essere accantonate, lasciando il posto a prese di posizione decise. E invece il sindaco PD non può attaccare l’assessore regionale PD.

La seconda è che da troppi anni i sindaci mugellani hanno lasciato cadere nel dimenticatoio le questioni decennali dell’elettrificazione della linea e dei relativi fondi che la Regione si dimentica di chiedere al governo: ben 31 milioni di euro, già approvati e stanziati da oltre quindici anni. Altro che colpe di manovre e governi, i soldi per i servizi non ci sono solo perché ci si dimentica di richiederli. In compenso si mette in cantiere uno studio di fattibilità da un milione di euro su un’ipotesi tra interconnessioni tra AV e Faentina che forse poteva essere utile quando c’era un cantiere sull’AV in essere, non certamente ora.

E i nostri sindaci? Avrebbero avuto tutte le ragioni per farsi sentire in Regione, anche solo per dimostrare che quel “Patto per la Faentina” che firmarono ormai un anno fa non era solo colore e propaganda. Proprio per la solidarietà e il sostegno che vogliamo dare ai comitati sorti intorno alla Faentina all’oggi si deve dire che le mancanze delle amministrazioni hanno sminuito ad una farsa
da guitti un patto che era nato come un impegno serio.

L’UDC più volte, a livello regionale, ha sollevato la questione, con interrogazioni e interventi. Per questo vorremmo maggiore determinazione da parte degli amministratori locali di maggioranza. Parrebbe naturale pensare che, per ragioni di partito, avrebbero modo di essere ascoltati di più a livello regionale. E invece, perché tacciono? Per ragioni di partito?

Fabrizio Nazio
Coordinatore UDC Mugello
udcmugello@gmail.com

Change privacy settings
×