Da uno dei nostri lettori riceviamo e pubblichiamo questo resoconto dell’audizione dei rappresentanti dei pendolari del Mugello e del Valdarno davanti alla Commissione Trasporti della Provincia di Firenze, in merito alla situazione del trasporto ferroviario e della Faentina:
Oggi si è tenuta l’audizione davanti alla Commissione Trasporti della Provincia di Firenze, presenti i comitati pendolari del valdarno e del Mugello.
Per il valdarno, Maurizio Da Re ha illustrato il peggioramento della linea direttissima avvenuto negli ultimi mesi, si è lamentato delle deludenti risposte che i pendolari ricevono da Trenitalia e dalla Regione Toscana.
Ha fatto luce sui gravi disservizi avvenuti martedì 17 gennaio con il congelamento degli scambi che ha portato ad un blocco della linea durato oltre 3 ore, confidando in un bonus straordinario che l’Assessore Ceccobao ha annunciato e che dovrebbe nuovamente venire stanziato dalle multe che la Regione Toscana infligge a Trenitalia per i vari disservizi.
Ha poi fatto luce sulla polemica relativa alle carrozze di prima classe, infatti si sono verificati casi nei quali, i pendolari sono stati fatti allontanare da queste carrozze per far posto a pochi utenti muniti di biglietto di prima classe.
Maurizio Da Re ha poi fatto presente che, con il nuovo orario di Trenitalia, nei fatti la durata delle corse è allungata, così facendo è molto più difficile che si verifichino ritardi e quindi è molto più raro che possa scattare il bonus che rimborsa i pendolari.
Nel contempo dal primo febbraio scatterà l’aumento del 20% dei biglietti (gli abbonamenti aumenteranno a luglio) ed il servizio resta fortemente scadente.
Da Re ha concluso auspicando incontri programmatici congiunti, tra le parti in causa (pendolari, Regione, Trenitalia, province e comuni) per fare il punto della situazione e valutare soluzioni che possano portare ad un miglioramento del servizio.
Per il Mugello è intervenuta Cassandra Bianchi che ha fatto presente che i treni che partono la mattina presto da Borgo San Lorenzo sono freddi, infatti il riscaldamento, a causa di direttive Trenitalia, viene acceso poco prima della partenza del treno, che la domenica i treni partono da Faenza già stipati di turisti che ovviamente rientrano in giornata affollando anche le corse serali, fortunatamente, ha detto Cassandra, oggi ci sono molti meno studenti in quanto a Ferrara ha aperto la Facoltà di architettura.
Cassandra ha esternato poi il disagio dei lavoratori che, a causa dei ritardi dei treni, onde evitare richiami dal proprio datore di lavoro, sono spesso costretti ad utilizzare la corsa precedente a quella che dovrebbero prendere. Cassandra ha concluso auspicando un “tavolo tecnico” tra le varie parti in causa ed una maggior sinergia con la Regione Emilia, a tale riguardo il Segretario del PD di Marradi sta già lavorando in merito con l’iniziativa “Faentina Fuori dal Tunnel” coinvolgendo proprio i comuni emiliani toccati dalla linea ferroviaria Faentina.
Di assoluto spessore l’intervento del Consigliere Provinciale Lorenzo Verdi, uno dei politici più attenti ai disagi della linea Faentina, il quale ha palesemente dichiarato che la Regione Toscana non è più un interlocutore attendibile e detto da un appartenente ad un partito che in Regione Toscana fa parte della maggioranza fa ancora più rumore; Verdi ha rilanciato una proposta di coordinamento e mediazione con la Regione Toscana facendosi carico di azioni che, a suo dire, dovrebbero partire dai vari Sindaci di zona.
Verdi ha concluso con un laconico: a questo punto attenderemo la “gara unica” che l’Assessore Ceccobao ha intenzione di indire.
Beh, da Mugellani ci rimangono dei dubbi, in particolar modo a riguardo dell’intervento del rappresentante di zona. Oggi il Mugello ha esternato gli stessi disagi di altre zone, dimenticando di rivendicare gli accordi disattesi nella notte dei tempi e relativi all’elettrificazione della linea Faentina. Così facendo il nostro territorio si pone alle istituzioni nello stesso modo di altre zone, con gli stessi disagi e con gli stessi disservizi rischiando di essere trattato come gli altri.
Riteniamo invece che la linea Faentina debba avere una maggiore attenzione rispetto alle altre tratte regionali, in fondo da oltre 15 anni attende uno stanziamento di oltre 31 milioni di Euro, ma se questa “green card” nelle sedi istituzionali non viene più ribadita con forza, probabilmente il territorio è destinato ad essere considerato nella stessa maniera degli altri. Anomalo anche il non sentire nessun accenno ai rimborsi per gli abbonati Pegaso, specie dopo una battaglia durata mesi e finita sul tavolo del Difensore Civico Regionale.











