Fra le tante manifestazioni culturali e artistiche allestite ed organizzate in quest’inizio primavera (vedi fra le tante alla Casa di Giotto, al Forteto a San Piero a Sieve, etc, etc), ricordiamo a tutti gli estimatori e i tanti amici, che sabato 7 maggio 2011, presso la Saletta delle Esposizioni nel Palazzo Comunale di Dicomano in piazza della Repubblica, verrà inaugurata (ore 16,30), una mostra personale di Fabrizio Scheggi, mostra che potrà essere visitata con l’orario di galleria e si chiuderà sabato 14 maggio 2011.
Fabrizio Scheggi, abitante in quel di Santa Maria a Vezzano, poeta e artista, non è nuovo a questa rassegne pittoriche e dopo aver esposto in tanti luoghi segnatamente in collettive, questa volta invitato espressamente dal municipio dicomanese, eccolo ad esporre circa trenta dipinti di varie dimensioni in occasione della tradizionale “Fiera di Maggio”. Conoscendo la sua pittura questo invito non poteva non essere, poichè la tavolozza di Scheggi si mantiene su quel filone tradizionale e figurativo a lui tanto caro, ed ancora amato specialmente da tutti coloro che nel corso del tempo, hanno conosciuto e vissuto per ragioni di lavoro e di famiglia la campagna mugellana in tutte le sue sfaccettature; i campi, le colline, i fiori, i casolari, gli animali, i panorami con le sue albe ed i suoi tramonti, irripetibili ed eterni. Abbiamo sopra scritto anche “poeta”, perché Scheggi ha dato alle stampe diverse pubblicazioni della vita rurale e contadina di una volta, e guarda caso proprio in questi giorni è uscito fresco fresco dalle stampe l’ultima sua piccola opera intitolata “La panacea della pigola” (pagg. 130 – Edizioni Studio Noferini – € 15,00), dove nei 126 capitoli, racconta una serie di medaglioni storici mugellani imperniati su un personaggio principale, che raccoglie in un arco di tempo del secolo scorso, i sentimenti e la vita della famiglia, fra gioie e dolori, gli amici, il lavoro, la miseria, la fame, i divertimenti, la religiosità, la guerra, la gente e il mondo mezzadrile e pigionale, una vita insomma che avrebbe tante cose ancora da insegnare, in questo mondo appiattito, violento, impregnato di odi e cattiverie, senza più alcun rispetto e pudore. “La Panacea” viene dal greco Panax ( tutto – rimedio); “Pigola” è la denominazione di un campetto di piccole dimensioni, pietroso, irregolare, perché residuo dalla squadratura di un campo più grande, dove nasce poco o niente. Ecco, questi due eufemismi uniti, danno una chiara chiave di lettura ad un libro che si legge velocemente e con grande trasporto umano, sociale e civile. (A.G.)
Foto 1 : Fabrizio Scheggi: “ Campi di girasoli in Mugello”
Foto 2 : Il Frontespizio del libro di Fabrizio Scheggi ; “ La panacea nella pigola”












