Ecclestone, il boss della Formula Uno, torna a ‘mettere all’angolo’ Monza, proprio alla vigilia del faccia a faccia con i vertici di Aci Milano per il rinnovo del contratto oltre il 2016. Si complica il futuro del Tempio della velocità. Perché il boss della Formula Uno dalle pagine del settimanale Autosprint è stato chiaro, rispolverando un incontro avuto con l’allora presidente Aci Milano e Sias, Carlo Edoardo Valli, e il governatore della Lombardia, Roberto Maroni.
“”Ci siamo stretti la mano, abbiamo raggiunto l’accordo””, racconta Ecclestone. E continua: “”Gli ho detto: prendiamo lo stesso contratto redatto per il Gp d’Austria, il Paese più vicino all’Italia, e lo ripetiamo pari pari. Cambiamo semplicemente nome del circuito e del Gp ed è tutto già fatto””.
Da allora, però, nulla è successo. Nel frattempo Carlo Edoardo Valli è stato sostituito da Ivan Capelli e alla guida della società che gestisce il circuito è arrivato Andrea Dell’Orto. Sono loro due a dover incontrare Bernie Ecclestone in questi giorni. E non sembra ci siano molti margini di trattativa.
Se, invece, ci sarà qualcuno in grado di rispettare il contratto «andremo a Monza a fare il Gran premio””, sentenzia il patron della Formula Uno.
Una alternativa potrebbe essere il Mugello.
“”Sarebbe una bellissima possibilità – continua Ecclestone -. Era un progetto a cui Montezemolo aveva pensato a lungo. Poi ci si era messa di mezzo la politica e la cosa si era fermata””.












