Barberino di Mugello

Ex Despar. Barberino resta fuori, e non riapre

Crisi Despar? Il Mugello chiede chiarimenti per i suoi punti vendita

Domani presidio a Scandicci, coinvolti 18 lavoratori che restano fuori dall’accordo. E’ stato raggiunto un accordo per la riapertura di 15 punti vendita ex Despar di cui 4 nella provincia di Firenze (Pontassieve, Vicchio, Dicomano, Incisa). “E’ stata – spiega una nota della Cgil – una trattativa sofferta che ci vede soddisfatti per la soluzione trovata per molti lavoratori, ma che purtroppo lascia aperto il problema per i punti vendita di Barberino del Mugello e Scandicci che non rientravano nel bando di gara”. La nuova azienda assumerà da subito almeno il 60% del personale attualmente in cassa integrazione e il sindacato avrebbe ottenuto anche un’importante diritto di precedenza sulle assunzioni future per quel personale che non sarà reimpiegato nell’immediato.

“Esprimiamo soddisfazione – spiegano dalla Cgil – per un risultato seppur parzialmente positivo della vicenda che aveva visto finire l’azienda in una procedura concorsuale. Non ci dobbiamo fermare qui e dovremo continuare a ricercare soluzioni anche per i punti vendita di Barberino e Scandicci a partire da una pressione sull’azienda e un coinvolgimento delle amministrazioni comunali che possono svolgere un ruolo fondamentale in queste vicende”.

Tra Scandicci e Barberino restano fuori 18 lavoratori. In particolare il supermercato di Scandicci. “Ricordiamo – spiegano dal sindacato – che si tratta dell’unico supermercato della città, che vive una situazione particolare, schiacciato tra un piano urbanistico di ristrutturazione, una proprietà che non vuole sostenere da sola gli oneri economici che il piano prevede e aziende interessate ad investire che scappano appena conoscono la situazione”. Le lavoratrici ed i lavoratori di Scandicci e Barberino domani (giovedì 24 settembre) effettueranno un presidio davanti alla ex Despar di Scandicci Via Monti dalle 10 alle 13

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