Il punto vendita di Barberino di Mugello escluso dalle procedure di vendita? Ecco quanto comunicano i lavoratori Duegi (società che controllava i punti vendita):
All’attenzione della Procura della Repubblica, del Sindacato e dei Giornali, alle Amministrazioni Comunali. Vogliamo riportare alla vostra attenzione la situazione dei dipendenti e dei supermercati Duegi e Cadla di Arezzo. Sono passati circa 9 mesi dalla chiusura dei negozi e i dipendenti sono ancora in attesa dell’erogazione della cassa integrazione. In questi ultimi giorni e’uscita un’asta pubblica sul Sole 24 ore e Corriere Umbro e il nostro sindacato di riferimento CGIL era all’oscuro di tutto. Ci chiediamo come mai dal 5 Agosto, giorno del passaggio dei primi negozi in affitto di ramo d’azienda a Conad, a Novembre non abbiamo avuto notizie. Abbiamo dovuto aspettare Febbraio. E sollecitare il sindacato affinché organizzassero una manifestazione davanti al tribunale di Arezzo per avere la nomina dei Commissari, che è avvenuta guarda caso ,2/3 giorni dopo. Dopo varie richieste via email agli uffici competenti abbiamo avuto il decreto per la cassa integrazione, che risulta datato 16/03/2015. Esaminando il bando d’asta ci chiediamo come e ‘possibile che due punti vendita (Scandicci,Barberino) non siano nell’elenco delle attività da vendere, oltre alle inesattezze riportate nel bando relative alla durata dei contratti di affitto dei supermercati e che l’asta scada 7 giorni dopo la presentazione??? Viene riportato anche che l’azienda acquisitrice è legittimata a prendere solo il 50% dei dipendenti…….. e il resto? Dove era il sindacato quando è stato fatto il bando d’asta? Chiediamo a tutti i destinatari della presente che si facciano immediatamente, e questa volta davvero, parte attiva e vigile nel seguire gli sviluppi della vicenda e che Mercoledì 22 aprile alle ore 17 si ottenga dai Commissari della procedura l’immediato esito della gara dandone immediata comunicazione a tutti i lavoratori coinvolti nella vicenda. I LAVORATORI DUEGI












