Di scena a Vicchio, per Etnica 2010, gli Africa Unite. Il gruppo che ha segnato la scena reggae italiana per oltre 30 anni, e che è tornato sulle scene musicali italiane con l’album Rootz.
Piazza Giotto si è animata delle note suonate dagli Africa e della voce di Bunna, cantante e leader del gruppo. Perché, come ha dichiarato lui stesso, la musica deve essere occasione di riflessione sui problemi che ci circondano.
Il gruppo ha presentato il nuovo disco uscito dopo quattro anni di silenzio. Gli Africa Unite sono il gruppo più longevo e rappresentativo del Reggae made in Italy e lo dimostrano con l’uscita del loro quindicesimo lavoro discografico a quattro anni dalla pubblicazione di “Controlli”.



Chi conosce gli Africa riconosce in ogni disco una nuova scommessa, un episodio che rappresenta il momento in cui la musica stessa e le liriche sono state concepite. Anche se l’ispirazione primaria è sempre stata la musica giamaicana, in ogni lavoro gli Africa hanno sempre cercato spunti nuovi e personali cercando di mettere il “ritmo in levare” al servizio dello stile particolare che, in quasi 30 anni di musica, sono riusciti a creare. “Rootz” è un disco attuale che recupera le sonorità più ortodosse e calde del genere, reintroducendo la sezione fiati e proponendo un sound che unisce il Dub, la Poetry e il suono delle radici del reggae rileggendo il tutto attraverso contenuti musicali attuali ma mantenendone inalterato l’impatto ed il calore compositivo.
Nelle foto: Il cantante Bunna (in alto) e alucune scene del concerto (qui sotto).












