Lo spazio dell’antica Chiesa di Scarperia, ovvero denominata “La Vecchia Propositura” è talmente grande che certe volte qualche mostra d’arte o di altra oggettistica si perde nello spazio, ma non è certamente il caso della personale di Enrico Pazzagli, mugellano decano dei pittori del territorio, il quale presentando, dopo una assenza di qualche anno a Scarperia, la sua personale denominata “ Anime e Paesaggi”, è riuscito a restringere lo spazio in senso metaforico per la gioia dei tanti suoi estimatori e dei tanti visitatori. Ed infatti iniziamo pubblicando, togliendolo dal libro delle firme, una nota di due persone che ha visitato la mostra, che così dice: “ Turisti a Scarperia: peccato essere in motocicletta, perché ce li porteremmo tutti a casa a Vicenza! Veramente uno stile molto bello! Visita tanto inaspettata, quanto gradita. 26 aprile 2015 –“. Ecco di queste parole, questi pensieri scritti, ce ne sono tantissimi, quindi è il segno inequivocabile che Enrico Pazzagli colpisce l’animo e la coscienza critica, non tanto degli atavici amici, ma anche di altrettante persone che in circostanze causale – vedi i motociclisti di Vicenza – si trovano davanti alle sue opere. Come è noto (e lo abbiamo scritto innumerevoli volte), Enrico è innamorato della sua terra, del Mugello, e qui ha trovato linfa per imprimere sulla tela quello che l’occhio vede e il cuore ama; i colori, i tramonti, l’alba, i campi, i casali, le chiesette, ma su tutto pone al centro l’uomo, segnatamente il povero, l’umile, il miserabile in tutte le sue sfaccettature umane. Insomma – e non scopriamo certo l’acqua calda -, la frase “ questo è un Pazzagli” e l’anamnèsi perfetta, di un artista che ha speso una vita davanti al cavalletto. Enrico Pazzagli con l’amico pittore Pier Nicola Ricciardelli. I due pittori fanno parte dell’Associazione “ dalle terre di Giotto e dell’Angelico” ( Foto Paolo Marini)













