Per comprendere la situazione si informa che le richieste di soccorso ed informazione sono un numero altissimo, con una media giornaliera di 70 chiamate e consegne di animali in difficoltà che oscillano fra 10 e 20 soggetti.
Il Centro non riceve contributi tali da permettere di organizzare il lavoro in maniera continuativa, con persone addette al recupero e alla cura della fauna selvatica, quotidianamente presenti, come sarebbe necessario per far fronte alle numerose richieste che provengono da tutta la provincia di Firenze. Il lavoro viene svolto unicamente da pochi volontari.
Ricordiamo che non tutti i nidiacei devono essere soccorsi: la maggior parte degli uccelli (merli, passeri, capinere, rapaci notturni, corvidi, ecc.) hanno precisi comportamenti nell’allevamento dei piccoli, tra cui anche una fase in cui vengono seguiti nella loro crescita a terra, quando ancora non sanno volare. Se rinvenuti in questo momento non si deve pensare che sono stati abbandonati dai genitori, sta avvenendo esattamente il contrario. Se i piccoli sono esposti ad un pericolo immediato, possono essere riposizionati nel nido che solitamente si trova nelle immediate vicinanze o in un luogo vicino più sicuro. Diverso il caso di rondoni, rondini e balestrucci che vanno sempre soccorsi e ovviamente degli uccelli feriti. Per emergenze rivolgersi all’ufficio preposto della Provincia tel. 0552760601.












