Vaglia

Edilizia scolastica. Il sindaco di Vaglia replica al ‘suo’ Pd, e ricostruisce la vicenda

La scuola Barellai è sicura? Il sindaco Borchi fa il punto

Con la presente rispondo alla nota di dissenso emessa dalla Segreteria del Circolo del PD di Vaglia circa le scelte che l’Amministrazione comunale ha operato sull’ edilizia scolastica. Premetto che per questa Amministrazione è sempre stata una priorità la sicurezza e la qualità delle strutture scolastiche. Lo testimoniano gli interventi sin qui operati, a cominciare dalla manutenzione straordinaria effettuata nell’estate 2014, anche con l’aiuto determinante di decine di volontari, proprio sulla scuola Barellai, che a causa dell’incuria a cui era stata abbandonata, si presentava come una scuola da “terzo mondo”. Riassumendo sinteticamente. Nel 2015, sono state cablate le scuole di Vaglia, Caselline e Barellai per un costo di 40.000 €.; sono stati sostituiti quasi totalmente gli infissi alla scuola Barellai per un importo di 80.000 €. Nel 2016, sono stati costruiti gli spogliatoi alla palestra Barellai per 200.000 €; si sono realizzati interventi strutturali e di risparmio energetico su tutto l’edificio della primaria a Vaglia, con miglioramento sismico, per 238.000 €; si sono realizzati gli interventi per la sicurezza antincendio della scuola Barellai per 120.000 €. Nel 2017, si è intervenuti, con un miglioramento sismico e strutturale, sulla scuola dell’infanzia delle Caselline per altrettanti 238.000 €; si sono completate le indagini di vulnerabilità sul Barellai, l’ultima scuola rimasta, che ha necessitato di maggiori approfondimenti, per una spesa totale di 45.000 €, in relazione alla quale, nel 2018, è previsto un intervento strutturale per un importo di 180/200.000 €. L’Amministrazione nel novembre 2014 ha abbandonato il progetto di ampliamento della scuola Barellai, ereditato dalla precedente Amministrazione, che aveva un costo base di gara di 2.300.00 €, per la realizzazione finale di sole 5 aule in più, oltre ad un laboratorio (e non 8 aule come erroneamente dichiarato) perché: Avendo un fabbisogno di 17 aule complessive per la primaria e la secondaria, 12 classi sarebbero comunque rimaste escluse dall’adeguamento della sicurezza. Per mettere in sicurezza le altre 12, sarebbe stato necessario demolire le attuali e ricostruirle ex novo, con un costo abnorme e con la necessità di rinvenire una sede provvisoria per almeno 4 o 5 anni, con ulteriori costi aggiuntivi Non era compatibile la coesistenza del cantiere per l’ampliamento, con la continuità della didattica nella parte vecchia della struttura, per la mancanza di requisiti di sicurezza Non c’erano al momento, a causa del patto di stabilità, nemmeno gli spazi finanziari utili per la liquidazione delle spese Solo due anni dopo il progetto è rientrato parzialmente nella previsione di contributo statale, quando l’Amministrazione, cogliendo l’opportunità della redazione del nuovo Piano Strutturale, già aveva operato una scelta strategica di andare verso la pianificazione di un plesso scolastico unico, che comprendesse tutti gli ordini di scuola dall’0 ai 14 anni. Dopo ponderata valutazione tecnico-politica dei parametri in campo, partendo da quelli strettamente didattici, per contemplare anche quelli sociali, ambientali, urbanistici, come richiede una scelta strategica simile, la collocazione del plesso è stata individuata nel capoluogo. L’opzione è stata portata anche al confronto con l’assemblea del Circolo del PD di Vaglia, che si è profuso in una pioggia di critiche, senza però avanzare alcuna proposta alternativa. La critica pregiudiziale, in effetti, è stata quasi sempre la modalità con cui, una quota parte del Circolo del PD, quello uscito sconfitto dalle primarie, si è interfacciato con l’Amministrazione. Invece di condividere l’obiettivo comune di realizzare il bene della comunità di Vaglia attraverso un confronto costruttivo, anche critico, si è sempre denigrato a priori l’operato dell’Amministrazione. Il Sindaco Leonardo Borchi

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