Vicchio

Don Milani. Nuova polemica tra Centro Formazione e Fondazione

Don Milani. Nuova polemica tra Centro Formazione e Fondazione

Nuova polemica su Don Lorenzo Milani, sulla gestione della sua ‘eredità’ ideale e della scuola di Barbiana. A scriverci è il Centro Formazione e Ricerca Don Milani (dalla sede di Bologna ma in accordo con quella di Vicchio) che punta il dito contro la Fondazione Don Lorenzo Milani per alcune sue scelte nell’edizione dei testi e nella gestione dei luoghi milaniani. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo:

Oggi, in libreria, mi è capitato tra le mani una copia di LETTERA A UNA PROFESSORESSA, il famosissimo testo di scrittura collettiva redatto dagli allievi della Scuola di Barbiana. Uno dei libri piu’ venduti in Italia considerato pietra miliare nel campo educativo-scolastico.

Intelligentemente l’editore, da sempre la LEF di Firenze, ha mantenuto per questo testo, come per gli altri due libri fondamentali della Storia Milaniana, L’OBBEDIENZA NON È PIU’ UNA VIRTU’ ed ESPERIENZE PASTORALI, la grafica e le fattezze della versione originale.
Questi tre testi sono i punti di riferimento imprescindibili per chiunque si avvicini al pensiero di don Milani e della Scuola di Barbiana e decida di approfondirne i contenuti. Possiamo definirli, e cosi’ certamete il Priore li ha desiderati, patrimonio collettivo o, meglio, Bene Comune.

Ora, capirete il mio stupore allorquando sfogliando le pagine di queste recenti ristampe, vi ho trovato una pagina in piu’, che non esiste nelle versioni originali: una pagina pubblicitaria di una organizzazione, piu’ esattamente una Fondazione, con tanto di riferimenti e numero di conto corrente per effettuare donazioni.

Incuriosito, e stupito, ho visitato il sito pubblicizzato e vi ho trovato importanti elementi di riflessione.

Ad esempio le indicazioni per contattare una Casa Ferie, o la proposta di acquistare particolari libri o prenotare mostre fotografiche. Che c’è di strano? Suona strano che la gestione della casa ferie – per inciso tra gli altri servizio a pagamento – faccia capo al figlio del presidente di questa organizzazione, suona strano che anche la figlia del suddetto presidente abbia trovato un suo spazio proponendo prefazioni in edizioni particolari de Lettera a una Professoressa vendute poi a prezzo maggiorato o testi “ a cura di” . Parlando poi con un’insegnante che si è rivolta a questa organizzazione per portare la propria classe a Barbiana, ho saputo che agli alunni in visita a Barbiana, per accedere alla Scuola, vien fatto pagare un obolo di, mi pare, un euro. Poi ho saputo che ci sono allievi di don Milani che non possono piu’ accedere alla “loro” Scuola senza aver preso appuntamento con il personale della fondazione.

Tutto questo induce una preoccupata riflessione ed un interrogativo.

La riflessione: è mia, e nostra, opinione che la pubblicità all’interno dei testi originali della Scuola di Barbiana e di Don Milani trova spiegazione logica solo se collocata in un contesto di spregiudicata pubblicità, altrimenti dovrebbero trovare ugual spazio pubblicitario anche le associazioni di volontariato -nate dalla volontà degli allievi di Barbiana e di San Donato Calenzano – che da decenni si occupano gratuitamente della salvaguardia dei luoghi e della diffusione del pensiero milaniano, forse associazioni poco astute, ma certamente genuine;’ mi auguro, e so di non essere solo, che vengano ripristinate immediatamente le versioni originali de LETTERA A UNA PROFESSORESSA, L’OBBEDIENZA NON È PIU’ UNA VIRTU’ed ESPERIENZE PASTORALI, che i bambini non debbano pagare per visitare la Scuola di Barbiana, che l’accesso alla Scuola sia svincolato da questa Fondazione, che chi pensa di far utili con don Milani – tutti – si facciano un esame di coscienza.

L’interrogativo: che direbbe don Milani di tutto questo? Lui non puo’ parlare, ma penso che nei nostri cuori una risposta la possiamo cercare e trovare.

Concludo questo mio intervento con una consapevolezza ed un auspicio: il Mercato, la politica distorta a cui siamo assuefatti, certi ambienti religiosi, formano una Forza contro la quale noi non siamo nulla, e sono consapevole che esprimere lo sconcerto provato davanti alla mercificazione di don Milani non portera’ probabilmente a nessun cambiamento; tuttavia l’auspicio che un cambiamento, anche minimo, è possibile si fonda sul fatto che esistono cittadini nella politica, nella religione, nella società, incapaci di tacere davanti all’ingiustizia, fortemente legati e testimoni di quei valori che permettono al Bene di contrastare il Male. Contiamo su questo.


Bologna, 4 luglio 2014
Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana
bologna@icareancora.it

Change privacy settings
×