Sono stati loro, ieri, i grandi protagonisti della Marcia di Barbiana. Delegazioni di studenti da tutto il Mugello, dai luoghi milaniani e anche da altre parte d’Italia. Ragazzi delle scuole medie (secondarie di primo grado) o delle superiori; con diversi gradi di consapevolezza, ma ognuno con la voglia di capire l’esperienza di questa scuola persa nella campagna mugellana. Allora ne parliamo con una delle partecipanti, una ragazza di terza media di Borgo San Lorenzo, che si era offerta volontaria per partecipare alla marcia insieme ai compagni di altre classi. Vi hanno parlato dell’esperienza di Don Milani? “”Sì, ci hanno detto che era un priore che insegnava ai ragazzi del posto, e ci hanno descritto la sua esperienza di scuola””. Tu, invece, come vorresti che fosse la scuola oggi? “”Secondo me dovrebbe essere una ‘via di mezzo’ tra quello che è la scuola oggi e quello che aveva fatto Don Milani”” . Cioe? Spiegati meglio “”Dovrebbe coinvolgere di più i ragazzi. Ogni tanto fare attività e cose creative per lasciarli liberi di esprimersi”” Come del resto ha fatto proprio don Lorenzo, che proprio con i ragazzi ha scritto il libro ‘Lettera a una professoressa’. Ma ammettiamo che la scuola possa essere ancora più coinvolgente e dare maggiore spazio alla creatività dei ragazzi. Cosa potrebbe dare loro in cambio? “”Noi alunni potremmo rispondere con maggiore interesse e sentirci più coinvolti. Insomma, andare a scuola più volentieri””. Facci qualche esempio “”Le leggi della matematica, che tanto ci mettono in difficoltà, potrebbero essere imparate tramite delle attività che le mettano in pratica in qualche modo””. Insomma, professori avete recepito il messaggio? I ragazzi sembrano avere le idee piuttosto chiare
Don Milani e la scuola, oggi. Parliamone di domenica, con una ragazza di terza media











