Vaglia

Don Joseph lascia Vaglia. Il saluto e il ricordo del sindaco. E arriva Don Donato…

Don Joseph lascia Vaglia. Il saluto e il ricordo del sindaco. E arriva Don Donato...

Così il sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi, ricorda saluta il sacerdote uscente:

“Prima di tutto le devo dire che io non sono credente….” Dall’altra parte la risposta fu un sorriso dolce e accogliente. Il proprietario di quel sorriso era Don Joseph, parroco di Vaglia da un paio di anni, che io incontravo per la prima volta. M’era da poco venuta quella brillante idea di candidarmi per le primarie a sindaco. Stavo riallacciando i contatti con l’ambiente di Vaglia, da cui mancavo da un po’ di tempo e siccome non frequentavo la parrocchia non avevo mai incrociato quel prete dalla pelle scurissima. Da quel giorno ho imparato ad apprezzare la flemma tipicamente africana di questo uomo ed a sentire con lui una sintonia naturale. Segno che quando l’obiettivo è comune si può fare strada insieme anche se si parte da sponde diverse. Oggi lo abbiamo salutato e ringraziato: lascia la parrocchia per il suo paese di origine, la Nigeria, da cui manca da venti anni. Ed a me mi mancheranno i suoi silenzi, quando per lui parlavano i suoi occhi. Attenti, un po’ liquidi, che ti guardavano anche nella prospettiva dell’anima. Vorrà dire che per colpa tua Joshep, una volta smessi i panni del sindaco, dovrò riappropriarmi di quel vizio che non ho potuto soddisfare in questi anni: agguanterò lo zaino e verrò nella tua Africa a trovarti. Buon lavoro. Grazie per la testimonianza che ci lasci. E un benvenuto al suo sostituto, don Donato, che nato a Mangalore (India) si è spostato da un po’ più vicino: da Campi Bisenzio. Anche a lui un augurio di sentirsi a casa.

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