Scarperia e San Piero

Disabile ‘bloccato in casa’. Il Comune precisa…

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Dal Comune di San Piero a Sieve riceviamo e pubblichiamo quanto segue in merito alla questione del ragazzo quindicenne malato di distrofia muscolare che denunciava serie difficoltà di accesso alla propria abitazione: Con riferimento agli articoli apparsi lo scorso 12 ottobre sulla stampa, in merito alla vicenda di un minore residente nel Comune di San Piero a Sieve che – colpito da grave malattia – denuncia serie difficoltà ad accedere alla propria abitazione posta in un edificio condominiale, corre l’obbligo di compiere alcune doverose puntualizzazioni. Secondo quanto riportato negli articoli suddetti, l’impedimento sarebbe causato dalla presenza di un  manufatto, da tempo esistente ed oggetto di sanatoria edilizia rilasciata dal Comune di San Piero a Sieve, che ostacolerebbe l’accesso carrabile all’edificio. A tale proposito si deve in primo luogo ricordare che le lamentele riferite alla realizzazione del manufatto in questione sono state avanzate dalla famiglia del ragazzo nei confronti del  proprietario di tale modesta opera, per ragioni condominiali e di “vicinato”, sin dal 2004, in un periodo in cui la malattia che ha purtroppo colpito il minore non si era ancora manifestata. Ciò premesso, occorre segnalare che le difficoltà rilevate per accedere all’edificio, ed effettuare manovre intorno allo stesso, difficoltà da attribuirsi alla conformazione stessa dei luoghi, non dipendono dalla presenza del manufatto in questione. Lo stesso Tribunale di Firenze, Sezione Distaccata di Pontassieve, al quale la famiglia del minore si è rivolta per ottenere tutela in via d’urgenza, con provvedimento emesso nello scorso mese di settembre ha espressamente confermato che il manufatto oggetto di sanatoria non cagiona particolare pregiudizio alle esigenze di mobilità del ragazzo. Anzi, l’Autorità Giudiziaria, sulla base delle risultanze della Consulenza Tecnica all’uopo espletata, quale misura idonea a rimuovere ogni ostacolo all’accesso del minore all’abitazione, ha ordinato l’abbattimento di alcune baracche, insistenti sul resede condominiale, le quali risultavano suscettibili di ostruire effettivamente il passaggio; al contrario, il Tribunale non ha disposto misura alcuna in ordine al manufatto oggetto di sanatoria. Il rilascio del provvedimento di sanatoria da parte del Comune di San Piero a Sieve, in effetti, rappresenta  una circostanza del tutto estranea, in fatto ed in diritto, alle problematiche sollevate dagli interessati. Si deve piuttosto evidenziare come l’Amministrazione Comunale, da sempre doverosamente sensibile – nel rispetto della Legge e dei diritti dei terzi – alle esigenze legate alle situazioni di disabilità (come testimoniato dagli interventi compiuti sul territorio per l’eliminazione delle barriere architettoniche), abbia dedicato tutta la dovuta attenzione alla vicenda, impegnandosi direttamente al fine di individuare una possibile soluzione conciliativa della controversia – da ritenersi oggi definita e risolta con quanto disposto  dall’Autorità giudiziaria  – ed eliminare il disagio segnalato dalla famiglia del ragazzo.

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