Dicomano

A Dicomano CNA pensionati celebra i cento anni di Antonio Crescioli

2. Crescioli con sindaco Amato e vicesindaco Minozzi

Un secolo di vita rappresenta un traguardo significativo non solo per chi lo raggiunge, ma anche per l’intera comunità che ne condivide la storia. A Dicomano, CNA Pensionati ha celebrato i cento anni di Antonio Crescioli, che ha compiuto un secolo di vita la vigilia di Natale, ricevendo l’abbraccio simbolico delle istituzioni e del territorio in cui è nato e cresciuto. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente di CNA Pensionati Firenze, Omero Soffici, insieme al sindaco Massimiliano Amato e alla vicesindaca Chiara Minozzi, che hanno consegnato al festeggiato una pergamena commemorativa come segno di riconoscimento e gratitudine.

Antonio Crescioli, ex dipendente delle Ferrovie dello Stato, è vedovo e padre di un figlio. Nonostante l’età, conduce ancora oggi una vita attiva, mantenendo una quotidianità fatta di abitudini semplici e concrete, tra cui la cura dell’orto, che rappresenta non solo un passatempo ma anche un modo per restare legato alla terra e ai ritmi naturali. La sua storia personale si intreccia con quella di una generazione che ha attraversato profondi cambiamenti sociali ed economici, contribuendo con il lavoro e l’impegno alla crescita del Paese.

Il centenario di Crescioli si inserisce in un contesto demografico in rapida trasformazione. Nella Città Metropolitana di Firenze si contano oggi 552 centenari e ultracentenari, un dato che dal 2019 al 2025 ha registrato un incremento del 97%, superiore sia alla media regionale toscana sia a quella nazionale. Un fenomeno che impone riflessioni strutturate sulle politiche pubbliche e sui servizi rivolti alla popolazione anziana.

Secondo quanto sottolineato da Omero Soffici, il raggiungimento dei cento anni di vita rappresenta una festa collettiva e un’occasione per valorizzare l’eredità di una generazione che ha saputo trasmettere valori fondamentali. Allo stesso tempo, queste esperienze pongono l’attenzione sulla necessità di ripensare il futuro dei servizi, in particolare quelli sanitari. CNA Pensionati evidenzia come l’invecchiamento della popolazione renda sempre più urgente la tutela di un sistema sanitario universalistico e di qualità, oggi messo alla prova da criticità quali le liste di attesa, la carenza di personale e le difficoltà della medicina territoriale e domiciliare. In questo scenario, assumono un ruolo centrale anche la digitalizzazione dei servizi e una reale integrazione tra ambito sanitario e sociale.

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