In merito agli articoli apparsi sulla stampa il giorno 20 dicembre l’amministrazione di Dicomano ritiene necessario effettuare una serie di precisazioni, e per tanto riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:
Innanzitutto occorre tener presente che il passaggio da Tarsu/Tia a Tares è stato imposto dalla normativa nazionale e che quindi è stato subito da tutti comuni.
Peraltro il comune di Dicomano, contrariamente a quanto hanno fatto molti altri comuni, ha scelto di non passare a Tia gli anni precedenti facendo in questo modo risparmiare diversi soldi a chi con il passaggio a Tares si è visto incrementare in modo importante il costo del servizio.
Ricordiamo che per quanto riguarda la modalità di calcolo della tariffa, con riferimento alle utenze domestiche la Tares prevede che questa sia calcolata non piu’ solo in base ai metri quadrati dell’abitazione, ma anche in base al numero dei componenti. Diversa è la questione delle utenze non domestiche per le quali ci siamo trovati a dover applicare delle tariffe derivanti da coefficienti stabiliti a livello nazionale con dei risicati margini di manovra.
Nell’articolo in questione è stato proposto un sommario confronto soltanto su due o tre fattispecie, dal quale non possono emergere tutta una serie di differenze. Non riteniamo difatti corretto paragonare tout-court comuni serviti da tre soggetti gestori distinti che si caratterizzano per quantità e qualità dei servizi erogati. Il comune di Dicomano ad esempio nel corso degli ultimi anni, a differenza di altri nel Mugello, ha deciso di investire molte risorse per incrementare la percentuale di raccolta differenziata che nel 2012 ha raggiunto la quota del 50%.
Riteniamo più corretto effettuare un confronto tra le tariffe del nostro comune e quelle di altri comuni di grandezza simile alla nostra della Valdisieve serviti dallo stesso soggetto gestore (Aer), dal quale emergono tariffe sostanzialmente simili. Per quanto riguarda le utenze domestiche abbiamo cercato di mantenere inalterata la tariffa rispetto al 2012 per una famiglia standard di 3 occupanti su 100 mq al netto dell’incremento dovuto al tributo provinciale che è passato dall’1 al 5 % e dei 30 centesimi al mq dovuti allo stato. Tributi che non vanno a finire nelle casse del comune e definiti da altri enti.
Siamo altresì consapevoli che in un momento di difficoltà economica seria sia per le famiglie che per le attività economiche, l’impegno dell’amministrazione per il bilancio 2014 dovrà essere quello di razionalizzare i costi del servizio cercando di non incidere in modo importante sulla qualità del servizio stesso e al contempo anche di verificare la possibilità di introdurre agevolazioni di qualche tipo a supporto delle attività economiche che con il passaggio a Tares a Dicomano come in tutti gli altri comuni hanno subito un incremento davvero importante in una fase storica di profonda difficoltà. Per il 2013 al momento abbiamo offerto la possibilità di rateizzare l’importo da pagare in 12 ma anche piu’ rate e stiamo valutando altri interventi che possono quanto meno facilitare anche l’accoglimento anche di eventuali altre richieste di contenimento.
Per questo diventa fondamentale continuare a investire per incrementare la raccolta differenziata fimo da arrivare ad un metodo che consenta a tutti di pagare in base a quanto effettivamente conferito/prodotto. A tal proposito sin dal mese di gennaio prossimo sarà introdotto un nuovo sistema di raccolta con calotte elettroniche (e-gate) su tutta la parte del paese non coinvolta dal servizio di raccolta porta a porta (il sistema consente di “misurare” i rifiuti effettivamente conferiti) e al contempo proseguiranno i percorsi di educazione ambientale all’interno delle scuole.












