Laura Barlotti, Dicomano che Verrà © Dicomano che verrà
Secondo quanto diffuso da Laura Barlotti, referente della lista civica “Dicomano che verrà”, la situazione finanziaria del Comune di Dicomano si conferma fortemente critica. Già al momento dell’insediamento della nuova amministrazione, nel giugno 2024, era emersa una condizione economica complessa. La nuova giunta, pur caratterizzata da un approccio più aperto al dialogo rispetto alla precedente, deve oggi fronteggiare una gestione contabile segnata da forti tensioni di bilancio.
Il bilancio consuntivo 2024 ha registrato un attivo di poche migliaia di euro, reso possibile anche grazie alle anticipazioni di AGSM, società che gestisce l’impianto eolico locale. Secondo Barlotti, le risorse a disposizione “non bastano neppure per interventi minimi”, come la sistemazione di piccole frane, la sostituzione di segnaletica o la pulizia dei fossi stradali.
Bilancio consolidato in perdita
La situazione è confermata anche dal bilancio consolidato, che — riferisce la lista civica — al 31 dicembre 2023 registrava un avanzo di 213.000 euro, ma nel 2024 si è chiuso con una perdita di 35.000 euro. È il primo documento contabile che include nel proprio perimetro anche Alia Multiutility. Sempre secondo Barlotti, il Comune presenta circa 10 milioni di debiti, 1 milione di liquidità e 8 milioni di crediti, di cui non è chiara la reale esigibilità. “Una situazione che richiede un forte presidio politico e amministrativo — sottolinea — che oggi purtroppo non riteniamo adeguato”.
Lavori pubblici e PNRR: cantieri bloccati
Nella stessa nota, Dicomano che verrà denuncia lo stallo di molti interventi PNRR, alcuni dei quali di competenza diretta del Comune.
- Impianti sportivi: lavori mai avviati.
- Ex Macelli (progetto “Pozzo di San Patrizio”): cantiere fermo da tempo. Barlotti definisce la riqualificazione “una scelta azzardata, che ha costretto il Comune a nuovi indebitamenti”.
- Cimiteri comunali: interventi rinviati da anni, con strutture “in condizioni sempre più precarie”.
- Ponti di Contea e Celle: più volte annunciati, ma senza avvio effettivo dei lavori.
Acqua pubblica e Multiutility: la mozione approvata in Consiglio
Un altro punto sollevato da Laura Barlotti riguarda la gestione del servizio idrico. Nel Consiglio comunale del 29 settembre, la lista Dicomano che verrà ha presentato una mozione per la sospensione della gara finalizzata alla ricerca di un nuovo socio privato da sostituire ad Acea in Publiacqua.
Barlotti richiama l’attenzione sul tema della gestione pubblica dell’acqua, sostenendo che “se la stessa maggioranza toscana vuole davvero rispettare il referendum del 2011, il percorso di privatizzazione deve essere interrotto”. La mozione, dopo alcuni emendamenti, è stata approvata anche con i voti della maggioranza, segnando — secondo la consigliera — “un cambio di approccio sul tema”. L’unica astensione è arrivata dalla Presidente del Consiglio comunale, in disaccordo con il proprio gruppo politico.
La denuncia di Laura Barlotti e della lista “Dicomano che verrà” mette in evidenza un quadro amministrativo segnato da bilanci in sofferenza, progetti PNRR in ritardo e dibattiti aperti sulla gestione dei servizi pubblici, delineando per Dicomano una fase amministrativa complessa e densa di criticità.


