Mugello

Il dialogo visibile di Mauro Baroncini

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Nel pomeriggio di domenica 17 luglio ’16 si è inaugurata presso la Casa di Giotto a Vespignano la nuova personale di Mauro Baroncini dal titolo ‘…dialogo visibile. A presentarla, sotto le telecamere di Toscana TV condotte come sempre da Fabrizio Borghini, il Vicesindaco e Assessore alla cultura di Vicchio Carlotta Tai, l’ex Assessore alla cultura di Pontassieve Alessandro Sarti, Giuliano Paladini e Marisa Cheli, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell’Associazione Giotto e l’Angelico, di cui Baroncini è Segretario. Fin qui la cronaca. Ma aggiungiamo due parole sulla mostra e sull’entusiasmo che ha generato. Al pianterreno della Casa di Giotto si è accolti da un panorama fiorentino che farebbe impallidire qualunque maestro dell’iperrealismo. Al piano superiore la mostra trova degna conclusione in un grande pannello dal titolo La macchina del tempo, realizzato ad hoc, in cui Mauro ha saputo sintetizzare l’intera storia della sua vita. L’artista che sulla sinistra sta ultimando una figura femminile si integra con un giovane sullo sfondo, ancora provvisto di chioma (non è una gaffe, è lui a scherzarci per primo), che conduce in Vespa quella Tina con cui Mauro l’anno prossimo festeggerà le nozze d’oro e a cui ha dedicato la mostra. Ma l’opera brulica di altri riferimenti a fasi storiche e personali, non trascurando un omaggio all’amico Kevo (Claudio Cavallini), purtroppo recentemente scomparso. Tra i due dipinti descritti, una serie di opere che non di rado mozzano il fiato. Nessuna avrebbe bisogno di una firma. Ritratti, paesaggi, ambienti, hanno tutti una cifra stilistica comune che li accomuna. Mauro li ha suddivisi in gruppi più o meno numerosi, con relativi titoli: Alba & tramonto; La musica non ha età; Le 4 stagioni (della vita); Firenze amore mio, quest’ultimo forse quello che ha affascinato di più i visitatori. Entusiasmo, dicevamo. Mauro Baroncini ha saputo suscitarlo. Con la sua personale senza dubbio, ma anche con la passione che da sempre tutti gli riconoscono e che è stata ribadita più volte durante la presentazione. Un Giuliano Paladini particolarmente emozionato ha sottolineato come Mauro, oggi uno degli elementi trainanti dell’Associazione Giotto e l’Angelico, quando approdò alla Casa di Giotto, disse: da qui non me ne andrò più, perché è qui che ho ritrovato la voglia di dipingere. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, visibili un po’ come il dialogo del titolo. Le aspettative di amici e colleghi, che sono giunti numerosissimi alla Casa di Giotto, non sono certo andate deluse, e il clima di festa che ha caratterizzato l’intero pomeriggio si è prolungato fino a sera, grazie al rinfresco preparato da numerosi amici e amiche coordinati da Tina Baroncini, e al contributo del gruppo musicale Black Chiodo. La mostra sarà aperta fino al 7 agosto 2016 con apertura il sabato e la domenica ore 10/13 e 15/19. Ma potete telefonare al 348/9172065 per visitarla in altri orari.

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