Era molto arrabbiata e naturalmente amareggiata, una nostra cara amica (L.B.) presidente di una nota Associazione Culturale borghigiana, per essere stata derubata dopo aver fatto la spesa in un grande spaccio borghigiano di Borgo San Lorenzo. Una volta uscita con le buste della spesa, ha aperto la sua autovettura nel parcheggio lasciando la sua borsa personale nel sedile davanti per sistemate la spesa nei sedili posteriori. In un solo momento una persona gli ha chiesto se un mazzo di chiavi per terra erano le sue, mentre una seconda persona era sul davanti dell’ autovettura, L.B. si è voltata ha riposto negativamente, ma una volta giratasi non c’era più nessuno, ne la persona (una donna) ne tantomeno la borsa. Ci raccontava queste sue disavventura visibilmente amareggiata in un negozio di telefonia, poiché ovviamente anche il cellulare era sparito, perche è brutto vedersi buggerare in pochi secondi in quel modo, andando poi incontro a tante difficoltà burocratiche facilmente intuibili (carta d’identità, patente, documenti vari, carte di credito, denaro, cose personali, etc,etc), che questi incresciosi episodi comportano verso il malcapitato.
Derubata della borsa fuori dal supermercato. Accade a Borgo












